Bufera in Fincalabra, spariti milioni di euro. Indagati ex Cda e complici banca

Luca Mannarino ex presidente Fincalabra indagato dalla procura di Catanzaro
Luca Mannarino ex presidente Fincalabra indagato dalla procura di Catanzaro

I finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro e del nucleo speciale polizia valutaria hanno eseguito, sul territorio nazionale, sequestri preventivi nei confronti di soggetti indagati, in concorso tra loro, per peculato aggravato a danno della società Fincalabra Spa, ente in house della regione Calabria, istituita a sostegno del sistema produttivo regionale. Indagati i membri del precedente Cda della società regionale, tra questi l’ex presidente Luca Mannarino.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Catanzaro, Pietro Carè, su richiesta del Pm Fabiana Rapino e del procuratore aggiunto della Repubblica del capoluogo calabrese Giovanni Bombardieri, sotto la supervisione del procuratore capo Nicola Gratteri.

Le attività investigative delegate alla Guardia di finanza hanno consentito di accertare la distrazione, in soli tre mesi (da fine agosto a metà novembre del 2015), di fondi di derivazione comunitaria per un valore di 46,350 milioni di euro, affidati in gestione a Fincalabra e che erano vincolati esclusivamente al finanziamento di progetti presentati da piccole e medie imprese.

Il Cda pro tempore di Fincalabra Spa, invece, con il concorso dei dirigenti della Banca Widiba Spa – gruppo Monte Dei Paschi di Siena, ha indebitamente utilizzato l’ingente somma per l’acquisto di variegati strumenti finanziari sia nazionali che esteri, connotati da altissimo rischio e volatilità, provocando in tal modo un ammanco nelle casse regionali di un importo pari a 1.868.979 euro.

Nello specifico, il danno complessivamente arrecato al bilancio regionale è stato pari a euro 360.857,95 quali provvigioni corrisposte al promotore finanziario, euro 685.330,23 riconducibili a spese e commissioni trattenute dalla stessa banca ed 822.791,57 euro quale perdita netta di valore subita dai titoli acquistati da Fincalabra.

Il provvedimento di sequestro preventivo per equivalente, con contestuale notifica dell’avviso di garanzia, è stato disposto nei confronti del presidente del consiglio d’amministrazione pro tempore di Fincalabra Spa, nonché degli altri due componenti del Cda e di due dirigenti della banca Widiba, intermediaria nell’acquisto dei titoli.

La misura cautelare reale ha avuto riguardo a disponibilità finanziarie, cespiti immobiliari ed altri beni mobili riconducibili agli indagati, individuati grazie agli accertamenti economico-patrimoniali svolti dai finanzieri.

A denunciare anomalie sui 46 milioni era stato il nuovo Consiglio di amministrazione presieduto oggi da Carmelo Salvino, estraneo all’inchiesta insieme agli altri membri odierni.