Elezioni regionali Calabria, Nico D'Ascola candidato di Ncd-Udc

Avvocato Nico D'Ascola
L’avvocato Nico D’Ascola, candidato alla presidenza della Regione Calabria per Alternativa Popolari per la Calabria (Ncd-Udc)

A poche ore dalla presentazione delle liste in Emilia Romagna e Calabria Ncd e Udc sciolgono le riserve e annunciano in zona cesarini il candidato calabrese. La scelta è ricaduta su Vincenzo Mario Domenico D’ascola, detto Nico, ex scopellitiano di ferro (eletto al Senato con il Pdl nel 2013 e approdato con Alfano), poi passato alla corte del senatore Tonino Gentile, nemico giurato dell’ex governatore della Calabria.

Il candidato emiliano è invece Alessandro Rondoni, di Forlì, giornalista ed editore.  Rondoni, candidato alle scorse europee, è stato ufficializzato la scorsa settimana e correrà con “Emilia Romagna popolare” che include oltre a Ncd e Udc, pure i Popolari per l’Italia.

Alessando Rondoni
Alessando Rondoni, candidato di Ncd-Udc-Pi in Emilia Romagna

«La coalizione “Alternativa Popolari per la Calabria”, – è scritto in una nota congiunta del coordinatore nazionale del Nuovo centrodestra, Gaetano Quagliariello e il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa – formata dalle due liste Ncd e Udc, annuncia la candidatura a presidente della Regione Calabria del senatore Nico D’Ascola, noto avvocato penalista, docente e insigne giurista, impegnato per il rilancio della sua terra come professionista e come politico».

La scelta di Ncd e Udc di correre da soli in Calabria ed Emilia Romagna è giunta dopo frenetiche trattative per coalizzarsi con Forza Italia. Berlusconi alcune settimane fa aveva sbattuto la porta in faccia ad Alfano, così come il Pd di Renzi in Calabria, dove pure Ncd e Udc hanno cercato un accordo, ma senza successo. Le divisioni interne al centrodestra portano inevitabilmente ad una frammentazione del voto che favorisce il centrosinistra così come accadde, a ruoli invertiti, alla provincia di Crotone dove le spaccature a sinistra portarono il centrodestra al ballottaggio che poi vinse con Stano Zurlo.

Si va dunque uniti come alle ultime europee e verosimilmente sarà il polo che correrà insieme nella tornata della prossima primavera dove andranno al voto altre sette regioni. D’Ascola sfiderà in Calabria Mario Oliverio per la coalizione del centrosinistra, Wanda Ferro per Forza Italia e Fratelli d’Italia e Cono Nuccio Cantelmi del Movimento 5 Stelle. Alternativa popolari per la Calabria sarà dunque il quarto polo in Calabria, regione che torna al voto anticipato con una nuova legge elettorale che contempla uno sbarramento dell’8%.

«La mia candidatura a presidente della Regione Calabria – spiega D’Ascola – costituisce un punto di partenza nell’ambito dell’intesa tra Ncd-Udc per la creazione di un polo moderato, ma veramente innovatore. Da anni atteso dall’ elettorato. Cosi intesa costituisce l’occasione per l’acquisizione di un forte patrimonio identitario volto a distinguerci da ogni altro partito politico nel rispetto della grande tradizione dei partiti popolari europei».

Nico D'Ascola
Nico D’Ascola

60 anni, Nico D’Ascola è un bravo penalista originario di Reggio Calabria ben inserito negli ambienti romani. Molto amico di Niccolò Ghedini con cui ha condiviso lo studio nella Capitale, Nico è stato in passato difensore di “Giampi” Tarantini, l’uomo che “allietava” le serate di Silvio Berlusconi. Parte del collegio di difesa dei coniugi Romano (accusati e condannati per la strage di Erba), D’Ascola è anche legale dell’ex ministro Claudio Scajola, ai domiciliari per presunto favoreggiamento della latitanza di Amedeo Matacena. Il senatore e candidato alla presidenza della Calabria, è difensore, nel processo Fallara, di Giuseppe Scopelliti  ex presidente della Regione condannato in primo grado a sei anni per abuso d’ufficio e poi dimessosi in seguito alla sentenza.