Mario Oliverio scivola sul bando per i Teatri. Vince la fidanzata

Un avviso pubblico sui teatri calabresi viene vinto dall'attuale compagna del governatore calabrese e scoppia il caso. Ira di M5S e Forza Italia

Mario Oliverio e Adriana Toman
In primo piano Mario Oliverio, dietro di lui la compagna Adriana Toman (foto da corrieredellacalabria.it/Emilio Grimaldi)

Il bubbone sollevato negli ultimi giorni su un esposto all’Anac in merito ai fondi destinati al teatro calabrese, sta mettendo sulla graticola il governatore della Calabria Mario Oliverio. Il caso è finito anche sulla scrivania del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che indaga per accertare eventuali responsabilità.

In sintesi, mesi fa la regione Calabria ha pubblicato un avviso pubblico per “Iniziative culturali 2016” per favorire la promozione dei teatri calabresi. In ballo ci sono diverse centinaia di migliaia di euro. Al bando partecipa una rete di professionisti che da anni opera nel settore, ma a vincere è un “gruppo” che fa capo ad Adriana Toman, conosciuta negli ambienti teatrali calabresi avendo lavorato al Teatro Stabile di Calabria, nonché titolare di un’azienda agricola a Dipignano (Cs). La cosa scotta perché la Toman non è una qualunque, ma è la fidanzata del presidente Oliverio.

Monta il caso grazie al Corriere della Calabria, da più parti viene alimentato il polverone con interventi e pesanti allusioni circa un presunto “governo ombra” guidato da Adriana Toman che si aggirerebbe nella cittadella regionale e che farebbe, in soldoni, le veci di Oliverio.

La questione ha spinto il grillini e non solo, a prendere posizione. “Ci auguriamo che le inchieste della Procura di Catanzaro e dell’Autorità nazionale Anticorruzione chiariscano al più presto fatti e responsabilità sulla recente assegnazione, da parte della Regione Calabria, dei fondi per il teatro”, affermano in una nota i parlamentari calabresi del Movimento 5 stelle, nazionali e dell’Ue.

“La vicenda – proseguono i parlamentari – ha profili politici gravissimi, perché suggerisce che al governo della Calabria ci sia di fatto Adriana Toman, compagna del governatore della Regione, Mario Oliverio. La magistratura dovrà accertare il ruolo che la Toman e altri hanno svolto, in concreto, in merito alla destinazione di risorse pubbliche per oltre 600 mila euro da parte della Regione Calabria”.

“Oliverio – attaccano i parlamentari 5 stelle – non può giustificarsi con il silenzio, perché i calabresi hanno eletto lui, e non la Toman, alla guida della Regione. Il Consiglio regionale e il Partito democratico abbiano un moto di orgoglio e salvino la faccia. Non restino nel mutismo permanente tenuto in questi anni, alimentato da nomine strategiche con cui il governatore Oliverio ha spento ogni volta il dissenso nella sua maggioranza e nei cortili vicini”.

“Alla Calabria – concludono i parlamentari 5 stelle – non resta che tornare a nuove elezioni. La politica familistica di Oliverio è ormai evidente quanto l’immobilismo del governatore, da tempo vittima di un’ipnosi politica insanabile, privo di lucidità e di equilibrio e dunque inadatto a reggere le sorti di una Regione in affanno e ritardo senza precedenti. Se Renzi vuole politicamente suicidarsi con Oliverio, faccia pure. Almeno i calabresi potranno ringraziarlo per un’azione degna di rilievo”.

Interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Tallini: “Ora si comprende in pieno la scelta del presidente Oliverio di non nominare alcun assessore alla Cultura e di affidare la gestione del settore (e i suoi lauti finanziamenti) ad un non meglio identificato “gruppo di lavoro”, scrive il politico catanzarese.

“Se le ipotesi – prosegue Tallini – contenute in un esposto alla Procura della Repubblica e all’Anac sui criteri di assegnazione dei finanziamenti ai teatri calabresi dovessero trovare conferma, saremmo di fronte alla creazione di un “governo ombra” della cultura o, meglio, dell’affermazione di un “cerchio magico” del presidente Oliverio, capace di condizionarne le decisioni”.

“Siamo garantisti sul serio e occorrerà attendere eventuali sviluppi giudiziari della vicenda, ma – sottolinea Tallini – quello che colpisce è appunto la testarda scelta del presidente Oliverio a privarsi della figura politica dell’assessore alla cultura. I danni arrecati all’immagine della Calabria da questa non-scelta li ha rilevati, con puntualità, Wanda Ferro (la competitor di Oliverio alle regionali del 2014, ndr), che di cultura se ne intende”.

“Tutti i grandi appuntamenti culturali di questi due anni – dalle celebrazioni murattiane a San Francesco di Paola, dal centenario di Raf Vallone ai sessant’anni dalla morte di Corrado Alvaro – sono stati colpevolmente dimenticati. Non sono stati però dimenticati i finanziamenti a pioggia, riservati agli amici degli amici. Si avvicina il secondo compleanno dell’era Oliverio. Sarà una ricorrenza ancora più triste della prima, con una Calabria sempre più verso il baratro”, conclude l’esponente politico.

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