Morte Leandro Celia, incredulità e lacrime a scuola

Il luogo della tragedia sui binari a Soverato. Nel riquadro Leandro Celia
Il luogo della tragedia sui binari a Soverato. Nel riquadro Leandro Celia

Occhi lucidi e tante lacrime. Così si sono presentati a scuola i ragazzi della media Foscolo di Soverato, frequentata da Leandro Celia, il tredicenne di Petrizzi investito da un treno ieri sera mentre, insieme a due coetanei rimasti illesi, stava facendo un selfie lungo i binari.

Il dirigente della scuola Maria Spanò, insieme a tutti i docenti, ha riunito i ragazzi per spiegare quanto è successo. “Abbiamo ricordato Leandro – ha detto la dirigente, visibilmente commossa – leggendo alcuni suoi temi. Era arrivato nella nostra scuola l’anno scorso ed in un un lavoro esprimeva le preoccupazioni per l’ambiente nuovo e la paura di non legare.

Poi spiegava che aveva fatto amicizia e che con gli insegnanti il rapporto era buono. Abbiamo cercato di spiegare ai ragazzi che la tragedia deve servire come monito. E’ giusto che si divertano ma con coscienza e senza mettere a rischio il bene più prezioso, la vita. Siamo sgomenti, scioccati. Leandro era un ragazzo d’oro, studioso, benvoluto da tutti”. (Ansa)