Fiaccolata per l’avvocato ucciso a Lamezia Francesco Pagliuso

fiaccolata per Francesco PagliusoSciarpa blu al collo, come quella che amava indossare, e fiaccole in mano. Così ieri sera Lamezia Terme, a nove mesi dalla sua uccisione, hanno voluto ricordare l’avvocato Francesco Pagliuso con un corteo silenzioso che, partito dal luogo del delitto, è giunto davanti il tribunale.

Accanto alle sorelle Angela ed Antonella ed alla famiglia del penalista, si è raccolta la città in un abbraccio al quale si sono aggiunti i colleghi del Foro di Catanzaro.

Anche la Chiesa, con il vescovo Luigi Antonio Cantafora, il Comune di Lamezia con il sindaco Paolo Mascaro, quello di Soveria Mannelli, paese di cui era originario Pagliuso, rappresentato dal sindaco Leonardo Sirianni, hanno portato la vicinanza delle istituzioni alla famiglia Pagliuso.

“Pensate veramente di avermi spento?” era scritto su uno striscione con la foto di Pagliuso in toga che ha aperto il corteo il cui avvio è stato dato dalla sorella Antonella con il lancio di una rosa nel cortile dove venne ucciso.

Il penalista Francesco Pagliuso, 43 anni, fu ucciso a tarda sera del 9 agosto 2016 nel cortile della sua abitazione in via Marconi, a Sambiase. Il killer, forse più di uno, si è prima introdotto nel cortile riservato e poi, dietro la siepe ha atteso che arrivasse l’avvocato freddandolo a bruciapelo quando era ancora in auto. Compiuta l’esecuzione l’omicida è poi fuggito probabilmente per i boschi dietro casa, da dove forse era giunto da vie secondarie che percorrono le collinette circostanti.

Le indagini per risalire all’autore del brutale omicidio sono ancora in corso e appaiono molto complesse. Le telecamere della casa dell’avvocato hanno ripreso una persona nell’ombra, alta 1,80, e flash di spari. Poi il buio. Parenti e amici con il loro silenzio “gridano” la loro sete di giustizia e verità su un delitto eccellente che ha scosso l’intera regione.