Busta con proiettile per una cronista del Corriere della Calabria

La busta ricevuta dalla giornalista del Corriere della Calabria Alessia Truzzolillo
La busta ricevuta dalla giornalista del Corriere della Calabria Alessia Truzzolillo

Una busta stropicciata con il destinatario in evidenza, “per Alessia”, e dentro l’ogiva di un proiettile. È il messaggio recapitato questa mattina a Lamezia Terme alla cronista del Corriere della Calabria Alessia Truzzolillo.

La lettera, che non conteneva alcun messaggio, è stata lasciata all’interno del giardino in cui abitano i genitori della giornalista, presumibilmente nella notte tra sabato e domenica. La giornalista è stata ascoltata dai carabinieri, che stanno conducendo approfondimenti investigativi sul materiale loro consegnato.

Del fatto è stata informata anche la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il procuratore capo Nicola Gratteri ha avuto un colloquio telefonico con la giornalista nel quale si è detto certo che lo sgradevole episodio non inciderà sulla sua determinazione nel raccontare i fatti che accadono in Calabria.

IL DIRETTORE POLLICHIENI E LA REDAZIONE: “NON CI LASCIAMO CONDIZIONARE”
“Non è la prima volta, probabilmente non sarà l’ultima. Ma non ci si abitua mai ai tentativi di sopraffazione”. E’ questo l’incipit di una nota apparsa sul sito del Corriere della Calabria a firma della redazione e del direttore Paolo Pollichieni in reazione all’intimidazione subita dalla giornalista Alessia Truzzolillo.

“Eppure, ormai, dovrebbero saperlo tutti: al Corriere della Calabria si lavora in gruppo. Dovrebbe bastare soltanto questo a far capire quanto sia sciocca, oltre che vile, l’intimidazione ordita ai danni della nostra Alessia”.

“È anche noto – scrivono i giornalisti – che analoghi episodi, in passato, non hanno scalfito minimamente la determinazione e la passione per il lavoro quotidiano che anima la redazione tutta. Né hanno mai condizionato una linea editoriale che resta ancorata ai fatti e alla verità”.

“Capiamo bene che il gesto, che pure non sottovalutiamo, non fa altro che testimoniare quello che, imprudentemente, molti politicanti spesso dicono riferendosi al Corriere della Calabria: è possibile un altro modo di fare giornalismo. Magari più accomodante, addirittura omissivo”.

“Capiscano bene che un altro modo di fare giornalismo per chi lavora al Corriere non è, invece, concepibile. Alessia, in questo contesto, è una autorevole e apprezzata firma. Ma non è certamente isolata né si può immaginare che tentando di intimidirla si possa intimidire la redazione. Qui si lavora in gruppo, si danno notizie, non si nasconde nulla. È l’unico modo che conosciamo”, conclude la redazione del Corriere.