Truffe assicurative, denunciate 263 persone. Coinvolti avvocati

sequestro catanzaroUna truffa a compagnie assicurative è stata scoperta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro che hanno denunciato 263 persone e sequestrato beni per 2,3 milioni di euro complessivi.

In particolare è stata scoperta un’associazione finalizzata alla simulazione di numerosi incidenti che avrebbe ottenuto, in un triennio, rimborsi indebiti per 800 mila euro, di cui 190 mila erogati dallo Stato con il fondo vittime della strada.

L’operazione, denominata “Violentemente investito 2”, è uno sviluppo di quella che nel 2014 aveva portato a 20 provvedimenti restrittivi, 156 denunce e al sequestro di 2 milioni di euro.

Secondo le indagini, Gennaro Pierino Mellea, avvocato catanzarese di 41 anni, affiancato da Antonio Bressi, di 47 anni , anch’egli legale, avrebbe costituito, su base locale, autonome “cellule” partecipate da 32 sodali, aventi lo scopo di organizzare falsi incidenti stradali o di aggravarne le reali conseguenze, avvalendosi di certificazioni mediche create ad arte nonché producendo testimonianze non veritiere, al fine di procurarsi indebiti rimborsi in denaro.

Sono state segnalate 263 persone, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello stato, falsa testimonianza, corruzione in atti giudiziari, danneggiamento fraudolento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. tra le persone denunciate, appartenenti a ogni fascia di età, figurano numerosi disoccupati ma anche studenti, commercianti e soggetti con precedenti di polizia, tutti residenti tra Catanzaro e provincia.

Parallelamente, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria – gruppo tutela economia, coordinati dal sostituto procuratore Fabiana Rapino, hanno anche eseguito due provvedimenti applicativi di misure di prevenzione (personale e reale) disposti dal tribunale di Catanzaro nei confronti dello stesso Mellea e di uno dei suoi sodali, Fabrizio Nicoletta, di 44 anni, ritenuti socialmente pericolosi in quanto coinvolti nella presente operazione nonché in quella precedente.

Il tribunale catanzarese ha disposto, oltre alla misura della sorveglianza speciale nei confronti di Nicoletta, anche il sequestro e la confisca di prevenzione dei beni per entrambi.

In particolare, nei confronti di Nicoletta sono stati cautelati beni per oltre 773.000 euro (tra cui terreni, automezzi, polizze finanziarie, tre esercizi commerciali ed immobili), mentre a Mellea è stato applicato il vincolo a un cospicuo patrimonio immobiliare stimabile in circa 1.600.000 euro.