Dramma a Cosenza. Carabiniere uccide la moglie e poi si suicida

L'appuntato Franco De Vito e la moglie Fiorella Maugeri
L’appuntato Franco De Vito e la moglie Fiorella Maugeri (Facebook)

Tragedia familiare a Cosenza. Un Carabiniere, Francesco De Vito, di 47 anni, ha ucciso a coltellate la moglie Fiorella Maugeri, di 43 anni, e poi con la pistola d’ordinanza si è tolto la vita. Tutto è successo nel tardo pomeriggio di domenica in un appartamento ad Arcavacata di Rende, alle porte di Cosenza, a pochi metri dall’Università della Calabria. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno effettuando i rilievi scientifici.

L’omicidio-suicidio, secondo le prime ricostruzioni, si è verificato intorno alle 18, al termine di un violento diverbio tra i due. Liti che negli ultimi tempi sarebbero state frequenti per apparenti motivi di gelosia. All’origine sembrerebbe ci sia stata l’intenzione della donna di separarsi. Una decisione che l’uomo non avrebbe accettato. Ma le notizie sono al momento confuse e frammentarie. Vicini e conoscenti riferiscono di una famiglia serena. Talvolta si litigava ma come si litiga in tutte le famiglie. Mai nessuno tra gli amici avrebbe immaginato un epilogo tragico di questa portata.

Franco De Vito, appuntato scelto, era nell’Arma da una ventina d’anni e prestava servizio alla Compagnia di Paola. La moglie, Fiorella Maugeri era una casalinga di origine siciliana (era di Messina). La coppia aveva una figlia di 17 anni ed un ragazzo di 15. La tragedia è avvenuta nella villetta a due piani della coppia, sembra dopo il rientro a casa del militare dell’Arma da Paola. La figlia diciassettenne della coppia era in casa durante le fasi drammatiche dell’omicidio-suicidio ma non avrebbe assistito direttamente alla scena.

Da quanto si apprende pare che la madre avrebbe fatto salire la figlia al piano superiore della villetta nel centro di Arcavacata, cittadina alle porte del capoluogo bruzio, probabilmente per tenerla fuori dall’ira del marito. Poi, al degenerare della lite tra i genitori, la ragazza attratta dalle urla è scesa nuovamente ed ha trovato la madre riversa a terra in un lago di sangue. Mentre la ragazza stava telefonando al 118 per chiedere soccorsi, ha sentito esplodere il colpo col quale il padre si è tolto la vita. L’altro figlio quindicenne era fuori casa. Sul luogo della tragedia si è recato il magistrato di turno Giuseppe Casciaro. Il dramma di Arcavacata ha scosso l’intera area urbana di Cosenza.

La coppia, riferiscono amici e conoscenti, era ben voluta da tutti. Su Facebook ci sono i profili di Francesco, detto Franco De Vito e della donna messinese, Fiorella Maugeri. Scorrendo tra gli status di entrambi, vi sono foto e citazioni con plausi reciproci, ma pare nulla che potesse far pensare a un rapporto in crisi, soprattutto a una simile tragedia.

MAGISTRATO NEGA AUTOPSIA. UOMO FORSE IN PREDA A RAPTUS

Intanto, in attesa dell’autopsia sul corpo della donna, il magistrato Giuseppe Casciaro pare abbia negato l’esame autoptico sull’uomo.  La dinamica della tragedia sembra accreditare l’ipotesi subito seguita dagli inquirenti: omicidio-suicidio. L’uomo avrebbe agito in preda a un raptus, forse di gelosia, e ha ucciso la moglie con un coltello, ma non con la pistola che aveva a portata di mano. Circostanza che fa pensare non si tratti di un omicidio premeditato.

LA POSSIBILE DINAMICA

Appena rientrato a casa dopo la giornata di lavoro a Paola, Franco De Vito comincia a litigare con la moglie Fiorella Maugeri per motivi ancora sconosciuti. Probabilmente dopo che la donna avrebbe ribadito la volontà di lasciarlo. Dopo una prima zuffa verbale tra i due, l’accorato invito della figlia a smetterla di litigare. Da un insulto all’altro presto si è passati alle mani e alla violenza fisica. La madre in lacrime fa salire la figlia al piano superiore perché evidentemente paventava il peggio. Tra i genitori volano parole sempre più grosse fino al punto che l’appuntato, spinto dall’ira, prende l’arma da taglio e comincia a colpire la donna probabilmente senza l’intenzione di ucciderla. Una volta appurato, però, che le aveva inferto ferite mortali, ha preso la sua pistola d’ordinanza e l’ha fatta finita anche lui sotto gli occhi terrorizzati della figlia.  [aggiornato il 4 mag 2015 13.15]