Montalto Uffugo, spara a due persone per una rigatura sull’auto

Cristian Pastura, presunto autore della sparatoria a Montalto Uffugo
Cristian Pastura, presunto autore della sparatoria a Montalto Uffugo

Sparatoria nella notte a Montalto Uffugo, alle porte di Cosenza. Protagonisti un giovane di 25 anni, Cristian Pastura e due cittadini marocchini di 28 e 23 anni.

La sparatoria è avvenuta presso il bar Micarano Cafè di via Verdi. A impugnare la pistola e fare fuoco all’indirizzo dei due extracomunitari è stato Cristian Pastura, residente a San Benedetto Ullano.

Subito dopo il ferimento, sono giunti all’esterno del bar i carabinieri della stazione di Lattarico, di Montalto Uffugo e della compagnia di Rende che hanno fatto soccorrere i due feriti all’ospedale di Cosenza e iniziato a capire la dinamica e il movente del far west nella notte.

Dopo aver ascoltato alcuni testimoni sul posto, i militari hanno identificato il presunto autore del tentato omicidio a danno due giovani marocchini.

Rintracciato da militari di Rende e Lattarico presso propria abitazione, Cristian Pastura è stato fermato e ha ammesso di aver sparato ai due chiarendo anche il movente. All’origine del fatto di sangue ci sarebbe una violenta lite per futili motivi, in quanto il giovane riteneva che le vittime gli avessero rigato, all’esterno del bar, la sua auto, un’Alfa Romeo 156.

Dopo un iniziale diverbio davanti al bar per la rigatura dell’auto, tra Pastura ed altri amici di San Benedetto Ullano ed un gruppo di marocchini fuori dal bar, Cristian Pastura ha pensato di fargliela pagare cara. E’ tornato a casa, ha preso la pistola che ha detto di aver trovato in passato in un bosco, ed è tornato indietro armato con chiari propositi di pretendere il pagamento del danno o, in caso contrario, di sparare contro gli stranieri che gli avevano risposto in malo modo di non aver rigato alcuna macchina. Così è stato.

I carabinieri che lo hanno rintracciato a casa, hanno rinvenuto l’auto a casa di Pastura con una rigatura sul cofano e con il vetro posteriore sinistro rotto durante la lite, lite che ha preceduto la sparatoria.

Il giovane dopo essere stato fermato ha detto che, mentre fuggiva a bordo della sua auto, si è disfatto della pistola semiautomatica lanciandola da un ponte su un torrente. Da ricerche effettuate, la pistola, illegalmente detenuta da Cristian Pastura, non è però stata trovata.

L’aggressore è stato associato alla casa circondariale di Cosenza a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovrà rispondere di duplice tentato omicidio e detenzione illegale d’arma da fuoco.

Le vittime sono Omar Nafkhi, nato a Casablanca nell’87 e Hicham Hamri, nato Ouled-M-Rha (Marocco) nel ’92.
Il primo è stato raggiunto da 2 colpi pistola alla gamba destra ed al mento, giudicato dai sanitari guaribile in 30 giorni; il più giovane è stato ferito in modo più serio da un colpo pistola alla testa e si trova ora in prognosi riservata. Hamri è ricoverato in rianimazione in attesa di un intervento chirurgico. I due giovani marocchini sono operai ed entrambi incensurati.

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