Omicidio Carmine Avato, arrestati il cognato e un romeno

Da sinistra la vittima Carmine Avato, a destra Cristian Dulan
Da sinistra la vittima Carmine Avato, a destra Cristian Dulan

SAN COSMO ALBANESE (COSENZA) – Svolta nelle indagini sull’omicidio di Carmine Avato, il muratore di 52 anni, barbaramente ucciso tra il 14 e il 15 novembre 2015 mentre era davanti casa a San Cosmo Albanese, centro Arbereshe in provincia di Cosenza.

Domenica mattina, 27 dicembre, sono stati arrestati un cittadino romeno, Cristian Dulan, di 30 anni, ed il cognato della vittima, Salvatore Buffone, 31enne, ritenuti autore e mandante del delitto che sarebbe maturato per “contrasti familiari”. A casa di Dulan, è stata trovata una pistola compatibile con quella del delitto.

Le indagini sono state condotte dalla procura di Castrovillari guidata da Eugenio Facciolla con l’ausilio dei Carabinieri di Corigliano che proprio in mattinata hanno effettuato una perquisizione a casa di Dulan dove è stata rinvenuta una 7.65, pare la stessa arma utilizzata per l’omicidio dello scorso novembre, insieme a munizioni dello stesso calibro. L’uomo, riferiscono gli investigatori, avrebbe tentato di disfarsi dell’arma dalla finestra. La pistola è stata recuperata e sarà affidata agli esperti per gli esami balistici.

Il movente dell’omicidio di Carmine Avato sarebbe riconducibile a “forti contrasti di carattere familiare”. La sfera familiare è sempre stata la pista “privilegiata”, per esclusione delle altre. La vittima non aveva infatti legami con il crimine organizzato, ma “era una brava persona”, disse il sindaco di San Cosmo Albanese.

La svolta sull’omicidio Avato è “frutto del lavoro encomiabile svolto dall’ufficio di Procura di Castrovillari con i Carabinieri di Corigliano che ha portato a raccogliere elementi tali da arrivare a un punto nevralgico dell’inchiesta”, ha detto il procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla, che sulle indagini ha mantenuto sin da subito il più stretto riserbo.

Carmine Avato era un muratore coniugato con tre figli. Il suo rapporto sentimentale era da tempo entrato in crisi. Dopo due giorni dall’omicidio, la vittima avrebbe dovuto deporre sulla sua prossima separazione con la moglie. Gli investigatori indagano ancora per accertare il coinvolgimento di altre persone. Non si escludono altri grossi sviluppi nell’inchiesta.

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