Intimidazione a Raffaele Cesario, ex consigliere di Cosenza

Intimidazione a Raffaele Cesario, ex consigliere di Cosenza
Raffaele Cesario

COSENZA – Una busta con 5 bossoli e una lettera di minacce è stata ricevuta nei giorni scorsi dall’ex consigliere comunale di Cosenza, Raffaele Cesario. L’episodio si riferisce a domenica scorsa. L’intimidazione è stata denunciata dall’esponente politico lunedì alla Questura di Cosenza. Del fatto, il questore di Cosenza, Luigi Liguori ne ha dato notizia al procuratore capo della Repubblica di Cosenza, Dario Granieri.

Gli investigatori della Digos cosentina indagano sulla provenienza dei bossoli e del suo potenziale e intendono esaminare la lettera di gravi minacce inclusa nella busta. Non si escludono collegamenti con una vecchia intimidazione che Raffaele Cesario subì nel 2011, quando ignoti spararono alcuni colpi di pistola contro i locali del suo centro di formazione professionale allora in via De Rada, a Cosenza.

Nè è da escludersi un ipotetico quanto remoto nesso con la sua recente sfiducia al sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. Cesario risulta tra i 17 firmatari che hanno provocato lo scioglimento anticipato dell’esperienza amministrativa targata centrodestra. Eletto nel 2011 con l’Udc, Raffaele Cesario entrò in Consiglio comunale in seno alla maggioranza di centrodestra. Dapprima legato politicamente a Gino e Michele Trematerra, padre e figlio dominus dell’Udc (ora Area popolare con Ncd) in provincia di Cosenza, in seguito aveva scelto la strada dell’autonomia sempre in area centrista. Persona apprezzata da molti, Cesario è imprenditore nel settore della formazione professionale.

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