Sanità, Giuseppe Antoniotti: “Un ospedale per la Sibaritide”

Sanita, Giuseppe Antoniotti: "Un ospedale per la Sibaritide"
Ex sindaco di Rossano (ricandidato) Giuseppe Antonotti

ROSSANO – “A Cosenza la politica regionale litiga su dove e come dovrà sorgere il nuovo ospedale del capoluogo, che possa essere di ulteriore supporto e completamento all’Hub dell’Annunziata, magari con la speranza di soffiare a Catanzaro il “primato” del Policlinico universitario. E Oliverio, addirittura, annuncia che nella città bruzia, il nuovo nosocomio sarà realizzato entro il 2020”. E’ questa la critica che l’ex sindaco di Rossano, oggi ricandidato, Giuseppe Antoniotti rivolge agli avversari politici.

“Dell’Ospedale della Sibaritide, invece, nessuno più ne parla”, dice l’esponente politico. Per Antoniotti la vicenda è diventata un argomento tabù. Cioè “caduto nell’oblio e nella dimenticanza di chi probabilmente ha anteposto il proprio disegno elettorale agli interessi della collettività. Mentre gli abitanti di questo territorio, dell’Area urbana Corigliano-Rossano e della Sibaritide continuano a pagare le terribili conseguenze di un servilismo politico che sta generando solo mostri”.

A Cosenza – prosegue Antoniotti – litigano su dove piazzare il nuovo ospedale e stamani il Governatore Oliverio ne ha presentato il bando per lo studio di fattibilità. Solo l’elaborazione del piano costerà circa 700mila euro. Ben vengano nuovi servizi, soprattutto nella sanità. Ma non si capisce perché, nonostante la sollecitazione della stampa, lo stesso Oliverio continua a glissare sulle sorti del nuovo nosocomio della Sibaritide”.

“Ha liquidato tutti dicendo che l’interdittiva antimafia è stata ritirata e che la Tecnics, società appaltatrice coinvolta nello scandalo Anas, può procedere all’avvio dei lavori. Ah sì? E di quali lavori parla il Presidente della Regione – aggiunge – se, a quanto pare e a conti fatti, la gara per la realizzazione degli ospedali di Palmi e di Rossano-Corigliano, inseriti nello stesso programma delle opere, si è conclusa con un ribasso che non consentirà la realizzazione delle due strutture? Tutto questo fa rabbia e provoca un certo imbarazzo”.

Perché, secondo il candidato, in questo modo “si concretizza sempre di più il rischio che la situazione di massima criticità ed emergenza in cui versa il servizio sanitario e ospedaliero in quest’area della Calabria possa tramutarsi in una condizione di assurda ordinarietà”.

“Con il pericolo, sempre più concreto, – spiega Antoniotti – di perdere lo spoke, ad appannaggio di Castrovillari, e di rivederci soppresso anche il diritto alla salute. È una vergogna! Contro la quale i rappresentanti territoriali di Centro Sinistra e Centro Destra in seno alla Regione Calabria, ormai conniventi su più fronti, non muovono nessun atto concreto. Del resto anche questo è il risultato – per utilizzare un termine calcistico – dei cosiddetti biscotti, preparati per decorare e imbottire le torte degli inciuci. E riguardo al nuovo Ospedale – conclude Antoniotti – non vorremmo che, davanti al sonno comatoso di alcuni ignavi esponenti politici locali, i soldi destinati alla Sibaritide (seppur non sufficienti) venissero reindirizzati su Cosenza.