Lucio Presta: “Sono libero dai partiti. Voglio liste pulite”

Il candidato a sindaco del centrosinistra: "Non sono iscritto al Pd, né mi interessa che fa il Pd"

Lucio Presta: "Sono libero dai partiti. Voglio liste pulite"
Il candidato a sindaco del centrosinistra Lucio Presta

COSENZA – Lucio Presta non accetta diktat dai partiti della sua coalizione e lancia strali velati verso chi vorrebbe “ingabbiarlo” una volta eletto a palazzo dei Bruzi. Lui è uomo libero, e, per le elezioni del 5 giugno prossimo, sulle liste sulle vuole metterci il sigillo. Le vuole “snelle e pulite”.

“Non sono iscritto al Pd, non mi interessa che fa il Pd”, ha detto il manager dei vip. “Ci vediamo alla fine e vedremo con che squadra saremo. Morrone? Se vuole lasciarci, è libero di farlo”.

“Non ho dato ultimatum a nessuno, né ne ho ricevuti. Non è detto che gli scenari cambino. Ennio s’è seduto al tavolo e ha posto le sue questioni politiche”.

Lucio Presta ieri mattina ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa che doveva servire a presentare il decalogo delle priorità programmatiche del candidato a sindaco di centrosinistra, ma nei fatti è stata quasi interamente dedicata a piccole e grandi polemiche di campagna elettorale. A cominciare dalla presunta intesa tra Ncd e Paolini. “C’è l’accordo?”, ha chiesto Presta ai cronisti. “Lo hanno ufficializzato? Me lo dite voi perché io non ho visto niente”, ha aggiunto l’imprenditore cosentino che ha più volte ribadito di non credere all’alleanza tra i fratelli Gentile e il leader del Pse”.

Ma in fondo Presta sa bene che una alleanza tra Pse e Ncd sarebbe “salutare” per lui in caso di ballottaggio, perché Paolini con molta probabilità farebbe votare il manager, e i fratelli Gentile, forti in città, pur di non far trionfare Occhiuto darebbero analoga indicazione. E se anche non dovesse esserci “l’inedita” alleanza, sarebbero comunque voti che potrebbero confluire su Presta.

Tutti gli scenari sono comunque aperti. Si vedrà alla presentazione delle liste. Il manager vede come fumo negli occhi le “armate” brancaleone”. Ossia tante liste con molti candidati riempitivi. Liste di qualità, insomma. “Quando le ufficializzeremo vedrete che non ci saranno persone non degne”, afferma parlando della “presentabilità” dei candidati. Non dovrebbero esserci nenche parlamentari e consiglieri regionali come ipotizzato qualche giorno fa dal segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno.

Finita la conferenza stampa Lucio Presta distribuisce il suo decalogo per la città con dieci punti programmatici per i primi cento giorni. Dieci punti che dovrebbero dare una “svolta” a Cosenza.

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