Legami col clan “Rango Zingari”, 2 arresti a Cosenza. Anche un poliziotto

Omicidio a Torino. Fermato Michele Rignanese - arrestato poliziotto Cosenza Nella mattinata odierna è stata data esecuzione ad un provvedimento cautelare degli arresti domiciliari, emesso dal Gip Distrettuale di Catanzaro, nei confronti di due soggetti, tra cui un appartenente alle Forze di Polizia, ritenuti presunti responsabili di “concorso esterno in associazione mafiosa”.

Si tratta di Vincenzo Ciciarello, di 60 anni, ex agente della Squadra mobile di Cosenza, attualmente in servizio nella Prefettura bruzia, ed Enrico Francesco Costabile, di 49 anni. Entrambi sono stati posti ai domiciliari.

Assieme a Ciciarello e Costabile sono indagate altre due persone: un carabiniere e un impiegato civile dell’ufficio verbali della Polstrada di Cosenza. Secondo quanto emerso dalle indagini della Dda di Catanzaro, gli indagati avrebbero fornito notizie riservate agli esponenti della cosca Rango di Cosenza, aiutandoli ad eludere le indagini in corso.

Tale provvedimento cautelare rientra in una più ampia attività investigativa – condotta dal Procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e dal Sostituto Pierpaolo Bruni e coordinate dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro facente funzioni Giovanni Bombardieri – congiuntamente svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza e dal Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza e che ha permesso di disarticolare un contesto di criminalità organizzata egemone in Cosenza e nel suo hinterland tanto che già lo scorso 6 aprile 2016 ben 33 soggetti sono stati condannati – in rito abbreviato – ad un ergastolo e a pene per 271 anni di reclusione.  L’ergastolo venne inflitto a Maurizio Rango, a capo dell’omonimo clan “Rango Zingari”.

Proprio in tale ambito sono stati acquisiti rapporti collusivi tra appartenenti alle Forze dell’Ordine e soggetti appartenenti al suddetto sodalizio ‘ndranghetistico.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, a Catanzaro, alle ore 11,00 del 27 aprile 2016 presso la sede della Procura della Repubblica.

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