E’ morto il giornalista Fausto Taverniti, ex portavoce di Chiaravalloti

morto Fausto Taverniti
Fausto Taverniti

Lutto nel mondo del giornalismo. A causa di un malore improvviso, è morto oggi, a Sibari (Cosenza), all’età di 64 anni, il giornalista Fausto Taverniti, che dal 2000 al 2005 è stato il portavoce del presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti.

Laureato in Scienze politiche e giornalista professionista, Taverniti dal 2011 ricopriva il ruolo di direttore della sede regionale della Rai per la Basilicata.

Il giornalista ha ricoperto più volte l’incarico di responsabile negli Uffici stampa e Relazioni esterne di diversi ministeri ed enti. Ex arbitro di calcio, ha ricoperto anche diversi incarichi nella Figc. Unanime il cordoglio nel mondo del giornalismo.

“La morte improvvisa di Fausto Taverniti, calabrese, giornalista professionista e direttore della sede Rai della Basilicata, lascia un vuoto incolmabile tra quanti hanno avuto il piacere e l’onore di conoscerlo e di apprezzarlo per le sue qualità professionali ed umane”. E’ quanto afferma il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri, sottolineando il profondo dolore che ha provato quando, mercoledì, mentre era in viaggio, è stato raggiunto dalla ferale notizia.

“Fausto Taverniti -aggiunge Soluri- è stato non solo un grande professionista, un pioniere della comunicazione istituzionale autore di numerosi saggi sulle regole e sul futuro del settore specifico, ma anche, per quanto mi riguarda personalmente, un grande amico sin dai tempi del Ginnasio e del Liceo Classico frequentati assieme nelle aule del Galluppi di Catanzaro”.

“Fausto Taverniti – prosegue il Presidente dell’Ordine- si è sempre caratterizzato per i suoi tratti signorili che lo rendevano sempre pronto a dialogare, ad approfondire, senza mai cercare lo scontro ma solo il confronto tra le idee. Fausto Taverniti ha sempre operato nel mondo delle relazioni esterne: in Rai, nelle Università, nei Ministeri, alla Regione Calabria come portavoce del Presidente Chiaravalloti. Con lui -conclude Soluri- scompare una figura importante del giornalismo calabrese oltre che una persona di grandi qualità umane”.

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