Cadavere nel Crati, 40enne con vaste ferite alla testa. Forse omicidio

Investigatori al lavoro dove è stato rinvenuto il cadavere di Maurizio Ritacco
Investigatori al lavoro dove è stato rinvenuto il cadavere di Maurizio Ritacco

Il corpo senza vita trovato venerdì mattina alla confluenza dei fiumi Crati e Busento appartiene a Maurizio Ritacco, un uomo sui 40 anni residente tra Laurignano e Dipignano, centri a pochi chilometri da Cosenza.

Il suo cadavere è stato scoperto da alcuni dipendenti di cooperative che hanno subito lanciato l’allarme intorno alle 9 di venerdì. Sul posto sono giunti gli uomini della Squadra mobile della Questura di Cosenza diretti dal dirigente Zanfini, i vigili del fuoco e la polizia municipale.

Ritacco è stato trovato semimmerso nelle acque del fiume, incagliato fra gli arbusti. E’ mistero sulla causa della morte. In un primo momento si era pensato ad una overdose di droga, in quanto la Polizia scientifica aveva rinvenuto sul posto numerose siringhe. Ma a indebolire questa pista è stato un primo esame medico legale, da cui pare che l’uomo avesse una vasta ferita alla testa.

Le ipotesi, a questo punto, potrebbero essere due: morte accidentale (non escluso il suicidio, apparentemente meno probabile), oppure un omicidio a seguito di una brutale aggressione commessa da sconosciuti. Gli investigatori sono al lavoro per appurare l’esatta dinamica. Solo l’autopsia, già disposta dal pm di turno, potrà fare chiarezza sulle cause del decesso di Maurizio Ritacco.