Flash mob delle mamme che allattano: “Siamo discriminate”

allattamentoGià di figli se ne fanno poco in questo paese; vuoi per la crisi, vuoi per l’egoismo di non donare l’esistenza ad altri, vuoi di più che importiamo i figli degli altri, quando nasce un bambino vi sono ostacoli pure per allattare i bambini perché mostrare il seno fa “scandalo”, mentre gli hard e gli erotici che vanno in onda sui canali tv, quelli no, fanno trend (e pure share).

Per questo sabato 11 febbraio, in contemporanea nazionale in circa 50 città italiane, con diversi sit-in dalle ore 11,00 alle ore 17,00, mamme, bambini, consulenti, papà, associazioni e sostenitori si ritroveranno per dare vita al FLASH MOB NAZIONALE delle mamme che allattano. A Trebisacce si può partecipare alle ore 11 davanti il Consultorio Familiare ASP.

La protesta – spiegano in una nota delle mamme e operatrici del consultorio di Trebisacce – dopo i recenti fatti di cronaca, che hanno visto come protagoniste mamme allontanate da luoghi pubblici perché volevano allattare i propri bambini, si è resa necessaria, ancora una volta, un’azione dimostrativa a sostegno di questa pratica naturale ed essenziale.

Allattare al seno, l’innata capacità di ogni mamma di far fronte al nutrimento del proprio bambino, che va oltre il semplice fabbisogno materiale, purtroppo non è tra le priorità di questa società. Una società che perde continuamente di vista l’importanza delle cose naturalmente fondamentali ed è sempre più prostrata al consumismo e al codice mediatico. In questo contesto chiaramente, il latte materno, essendo fuori dal business degli interessi economici, è una risorsa a volte ignorata, spesso sottovalutata e indirettamente ostacolata.

Le Direttive OMS-UNICEF sostengono l’allattamento materno fino ai due anni di vita ed oltre, e comunque finché mamma e bambino lo desiderino. I benefici dell’allattamento esclusivo al seno sul corretto sviluppo del bambino e sulla prevenzione di numerose malattie sono da tempo riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha per questo fatto dell’allattamento al seno uno degli obiettivi prioritari di salute pubblica a livello mondiale e lo scorso 22 novembre le Nazioni Unite hanno diffuso un comunicato in cui si dichiara che l’allattamento al seno rientra nella tutela di diritti umani per i bambini e per questo deve essere protetto e promosso. Nonostante ciò non siamo ancora pronti per accogliere e sostenere tale pratica.

Mappa dei flash mob

Siamo quotidianamente esposti a bombardamenti mediatici di degrado e decadenza del pudore tali da renderci assuefatti a nuovi standard di decenza. Riusciamo a legittimare immagini anche molto forti perché la televisione le fa passare come normale programmazione. Ma l’allattamento al seno, “stranamente”, resta per molti un tabù.
Grazie al tam tam delle numerose mamme risentite dagli ultimi episodi, il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha emanato una circolare sull’allattamento negli uffici della pubblica amministrazione.

In Italia però, a differenza di altri Paesi, c’è un vuoto normativo da colmare a tutela dell’allattamento materno e c’è bisogno di una presa di posizione forte delle istituzioni volta a tutelare le mamme che allattano pubblicamente e a sanzionare in modo deciso ogni tentativo di discriminazione e divieto.

Per questo motivo sabato 11 febbraio, in contemporanea nazionale in circa 50 città italiane, con diversi sit-in dalle ore 11,00 alle ore 17,00, mamme, bambini, consulenti, papà, associazioni e sostenitori si ritroveranno per dare vita al FLASH MOB NAZIONALE delle mamme che allattano.

Anche il gruppo delle mamme per il sostegno all’allattamento e le operatrici del Consultorio Familiare di Trebisacce aderiscono all’iniziativa. Il vento sta cambiando e la speranza di un mondo migliore sembra soffiare ogni giorno un pochino più forte”.