Presentato “Francesco de Paula – l’opera”. In scena domenica al Rendano

Il Cast, il maestro Perri e il regista Simeoli a fine conferenza stampa di presentazione dello spettacolo "Francesco de Paula"
Il Cast, il maestro Perri e il regista Simeoli a fine conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Francesco de Paula”

Tutto pronto per “Francesco de Paula – l’opera”, lo spettacolo scritto dal Maestro Francesco Perri che domenica 12 febbraio alle ore 20,30 farà il suo ritorno al teatro Rendano di Cosenza. Lo spettacolo, realizzato dalle associazioni “A Pois” e “Aura” fa parte della stagione di prosa realizzata dal Comune di Cosenza e da “L’Altro teatro”. Un ritorno perché proprio nello storico teatro cosentino questo spettacolo è stato pensato, realizzato e allestito fino al debutto, avvenuto lo scorso 3 aprile con un doppio sold out.

Questa mattina, nella sala Quintieri, lo spettacolo è stato presentato in conferenza stampa. “Uno spettacolo che ha un forte legame col territorio – ha tenuto a sottolineare la delegata alla Cultura del Comune di Cosenza Eva Catizone in rappresentanza del sindaco Mario Occhiuto – perché a questo territorio appartengono gli attori, i cantanti, i ballerini, le maestranze ma soprattutto appartiene la figura di San Francesco di Paola, al quale tutti i calabresi sono devoti e che fa parte a pieno titolo del nostro patrimonio culturale”.

“Francesco de Paula – l’opera” ha saputo catalizzare l’attenzione di diversi enti: ha ottenuto il patrocinio della Provincia e dal Comune di Cosenza, del Pontificio Consiglio della Cultura, presieduto dal cardinale Gianfranco Ravasi, e di quello per la Nuova Evangelizzazione presieduto da monsignor Fisichella, oltre che dell’Ordine dei Minimi. Anche della Camera di Commercio di Cosenza ha investito in questo progetto rendendo possibile, di fatto, la replica prevista per il 17 febbraio al teatro Metropol di Corigliano.

“Per noi è un dovere – ha detto Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza – perché le Camere di Commercio hanno il dovere di investire nei loro territori e questo significa anche investire in cultura, e nel teatro come in questo caso. La stagione del Teatro La Scala, per fare un esempio, non sarebbe possibile senza l’intervento della Camera di Commercio di Milano. L’importante è presentare buoni progetti ed essere parte attiva in questi progetti. Non potremmo altrimenti essere dei meri erogatori di contributi”.

Una sinergia tra pubblico e privato, quindi, della quale si è detto convinto anche Pino Citrigno, in rappresentanza di “L’Altro Teatro”. “E’ un onore avere questo spettacolo in cartellone – ha detto Citrigno – perché è importante avere produzioni calabresi nei cartelloni dei teatri calabresi e questo spero che possa essere una caratteristica sempre in crescita nei prossimi anni”.

La conferenza stampa si è svolta alla presenza di tutto il cast, con in testa Renato Campese, attore simbolo del teatro italiano che qui interpreta San Francesco di Paola adulto. Campese non ha potuto nascondere “la soddisfazione di poter interpretare un personaggio che è molto amato, non solo in Calabria, e questa è una sensazione che io ho avvertito in prima persona”. Parole condivise anche da Marco Simeoli, regista dell’opera, tornato a Cosenza dopo il successo di “Cavalli di battaglia”, lo show di Gigi Proietti andato in onda per quattro sabati su Rai Uno e nel quale ha condiviso il palcoscenico col grande attore romano.

Simeoli ha ribadito “l’importanza di questa storia – ha detto – ma anche la sua bellezza. Una storia che merita di essere raccontata e soprattutto di essere conosciuta e approfondita. Ed è bello che questo avvenga in Calabria, a Cosenza con un cast formato in gran parte da calabresi, con un corpo di ballo di tutti calabresi e un coro di tutti calabresi”.

La conclusione è stata affidata al Maestro Perri prima di un’aria dello spettacolo affidata al soprano Annalisa Sprovieri e al tenore Federico Veltri. “Questo San Francesco è secondo me quello più vicino a noi calabresi – ha spiegato il compositore – perchè è quello che è vissuto in Calabria per i suoi primi cinquant’anni di vita, prima cioè di partire per la Francia da dove non sarebbe più tornato. E’ un Francesco tormentato, costretto all’emigrazione come tanti suoi conterranei dopo di lui ma è anche quello che ha ancora tante cose da dirci e da insegnarci”.

Presente anche una rappresentanza dei cavalieri dell’Ordine Costantiniano dei Cavalieri di San Giorgio di cui San Francesco di Paola è il patrono.

Per quanto riguarda il cast, già detto di Renato Campese e del giovane tenore cosentino Federico Veltri nei panni del Santo, confermatissimi Lalo Cibelli (il diavolo), Francesco Castiglione (padre Paolo Rendace), Annalisa Sprovieri (la mamma di San Francesco), Daniele Derogatis (fra’ Nicola). A Cosenza il ruolo di Brigida, la sorella di San Francesco, sarà interpretato da Valeria Monetti che sostituirà per questa replica Caterina Misasi. Negli altri ruoli Chiara Ricca (Angelo), Alessandro Castriota Scanderbeg (re Ferrante), Davide Carpino (frà Angelo) e Mirko Iaquinta (fra’ Giovanni). Le coreografie sono di Giuseppe Ferraro; il coro è guidato dal suo omonimo Giuseppe Ferraro.