Paola, massacra di botte un allevatore di 80 anni. Arrestato

allevamento bestiameHa aggredito e ridotto in fin di vita il suo vicino perché con il suo bestiame avrebbe sconfinato nel terreno dell’aggressore causando alcuni danni alla sua recinzione. Così un allevatore paolano di 34 anni, Michele Mannarino, è stato arrestato ieri pomeriggio dagli agenti del Commissariato di Polizia di Paola per lesioni aggravate ai danni di un “collega” di 80 anni, anche lui di Paola.

Il motivo dell’aggressione sarebbe da attribuire ad atavici contrasti scaturiti da problematiche che interessavano i rapporti di “vicinato” dei due proprietari terrieri e dalle lamentele inascoltate sulle continue “invasioni” di capi di bestiame al pascolo nelle terre di proprietà del novantenne, G.E.

Sabato pomeriggio l’allevatore, si era recato nel terreno della vittima perché avrebbe verificato la mancanza di alcune parti della recinzione attribuendone la colpa al suo confinante.

Da qui è scaturita una violenta aggressione dell’arrestato nei confronti dell’anziana vittima terminata solo quando quest’ultima, gravemente ferita, non riusciva più a rialzarsi da terra.

La vittima, in pericolo di vita, veniva soccorsa ed accompagnata presso il locale ospedale dove gli venivano riscontrati un trauma cranico commotivo, trauma facciale con ecchimosi al volto, trauma toracico con frattura della sesta costola sinistra. L’anziano allevatore è stato giudicato guaribile in 45 giorni salvo complicazioni.

Gli agenti della Polizia, giunti sul posto sono riusciti a rintracciare subito il 34enne in una campagna adiacente alla sua abitazione. L’arrestato, con numerosi precedenti di Polizia, è stato accompagnato in commissariato per gli accertamenti di rito, e ammanettato per il reato di lesioni gravi. Il pm della locale procura ha disposto gli arresti domiciliari per il presunto aggressore, in attesa di essere giudicato per direttissima.