Giallo sulla scomparsa di Damiano Oriolo. Forse rapinato e ucciso

Damiano Oriolo
Damiano Oriolo

Nessuna traccia ancora di Damiano Oriolo, l’anziano 78enne scomparso giovedì scorso 6 aprile da Lappano, a pochi chilometri da Cosenza. Imponente lo schieramento di forze che stanno battendo palmo palmo tutta l’area di San Fili, dove domenica mattina è stata ritrovata la sua auto Opel Astra in un piano scosceso, accanto alla strada.

Oggi verranno impiegati anche i cani molecolari della Polizia di Stato coordinati dalla Squadra Mobile guidata da Giuseppe Zanfini. Si teme il peggio. A otto giorni di distanza dalla scomparsa le speranze di ritrovarlo in vita sono affievolite.

Finora sono state setacciate oltre 200 ettari di bosco, ma dell’anziano vi sono solo alcuni effetti personali rinvenuti sull’automobile: i suoi occhiali, la protesi dentale, il portafoglio (vuoto), la sim card del suo telefonino e un pantalone che non si sa bene se sia quello indossato al momento della scomparsa o un paio di “riserva”. I molecolari serviranno a penetrare in ambienti più “ostili” inaccessibili all’uomo, ma anche a fiutare se vi siano tracce dell’uomo in qualche sterpaglia.

Ritrovamenti inquietanti che fanno pensare a un adescamento ai fini di rapina. L’uomo aveva incassato la pensione da qualche giorno. Non si sa bene quanto denaro si fosse portato dietro giovedì prima di far perdere le proprie tracce, ma appare improbabile che fosse uscito di casa senza un euro portandosi solo il portafogli. L’uomo potrebbe essere stato attirato in una trappola da qualcuno che lo avrebbe prima condotto da Cosenza a San Fili per poi malmenarlo e rapinarlo.

LE IMMAGINI DELLE RICERCHE DI DAMIANO ORIOLO (Foto da Questura di Cosenza)

L’ipotesi di un disorientamento, almeno dagli elementi raccolti finora, sembra indebolirsi. Chi l’ha rapinato, oltre a svuotare il portafogli ha rubato anche il suo cellulare lasciando la Sim in auto pensando di non farsi rintracciare. Manca però l’anziano. Dove l’avranno portato? Mistero.

Il signor Damiano Oriolo si era allontanato il 6 aprile intorno alle 13. E’ giovedì, giorno di “libera uscita” di diverse badanti straniere che in genere hanno due mezze giornate libere: giovedì e domenica pomeriggio. Le donne frequentano con le amiche connazionali qualche bar in centro, bazzicati anche da anziani e soprattutto da gente poco raccomandabile in cerca di “dolce compagnia” o per ubriacarsi.

L’anziano probabilmente era solito scendere a Cosenza in questi giorni. I familiari giovedì lo cercano e da Lappano scendono giù in città per capire dove fosse finito il caro congiunto. Ed è alla Questura di Cosenza, dopo diversi giri e chiamate a vuoto, che in serata presentano denuncia della scomparsa.

Non è escluso che l’uomo, avvicinato da balordi, magari con la complicità di qualche donna dell’est, sia stato condotto con l’inganno fino al luogo dove è stata ritrovata l’auto, per poi rapinarlo, massacrarlo di botte e abbandonarlo ferito in qualche dirupo. Ipotesi. Le ricerche sono serrate e, a meno di sviluppi nelle prossime ore, proseguiranno anche a Pasqua e Pasquetta.