Prostituzione minorile a Bisignano, in carcere mamma e figlia

arresti-carabinieri-donnaSono state arrestate e mandate in carcere le due donne, mamma e figlia, coinvolte nella brutta storia di prostituzione minorile a Bisignano, nel cosentino. Nell’operazione dello scorso 6 maggio erano state raggiunte dal divieto di dimora in Calabria, mentre un uomo di 80 anni ritenuto responsabile di aver consumato rapporti sessuali con un 15enne, era stato arrestato e posto ai domiciliari, vista l’età avanzata.

La madre di 45 anni e la figlia di 19, M.M. e D.C., sono state prelevate stamattina dai carabinieri di Rende e tradotte in cella per ordine della procura di Catanzaro che ha disposto l’aggravamento della misura precedente. Le due donne, che si trovano ora nella casa circondariale di Castrovillari, dovranno rispondere di organizzazione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di minorenne.

L’attività svolta nella mattinata si inquadra nell’indagine condotta dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Rende e dai militari della stazione di Bisignano, che ha gettato luce su una grave vicenda che ha visto coinvolti due minori bisignanesi (di 15 e 13 anni), vittime dei reati di prostituzione minorile e di organizzazione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, ad opera di sei soggetti; vicenda che abbraccia un arco temporale che intercorre dall’estate 2016 fino ai giorni scorsi.

L’attività, che da marzo allo scorso 6 maggio è culminata nell’esecuzione di cinque misure cautelari in carcere e di una custodia agli arresti domiciliari emesse dal gip Barbara Saccà, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, nelle persone di Debora Rizza, e dal procuratore aggiunto, Vincenzo Luberto, con la supervisione del procuratore Nicola Gratteri.

Lo scorso 16 marzo erano stati arrestati nell’ambito della stessa operazione un 51enne di Bisignano, un 28enne e un 36enne, entrambi cosentini. Per i primi due era stata disposta la custodia in carcere, per il terzo i domiciliari. Oggi la misura cautelare in carcere per madre e figlia. In tutto, dunque, sono 6 gli arrestati.