Metro leggera a Cosenza, Oliverio: “Opera essenziale per la Città unica”

Mario Oliverio durante il suo intervento
Mario Oliverio durante il suo intervento (Foto Tosti)

“Oggi è una giornata cruciale perché si conclude un confronto vero, non è stata una finzione. Si tratta di un’opera importante per l’intera area, considero questa giornata l’inizio di un percorso nuovo”. Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio intervenendo oggi dopo la firma dell’accordo di programma per la realizzazione della metropolitana leggera Cosenza-Rende Unical.

“I Comuni – ha aggiunto il governatore – devono interloquire con un approccio positivo nella risoluzione dei problemi e impedire che ci sia una campagna elettorale perenne. Nella vita della nostra Regione la litigiosità ha sempre indebolito i percorsi di crescita. Questa giornata deve essere l’inaugurazione di una nuova stagione.
C’è un tempo per le campagne elettorali e un tempo per risolvere i problemi. Questa giornata deve essere assunta con questo spirito e non a caso lo dico nel Comune di Cosenza”.

“Dobbiamo cogliere l’opportunità di utilizzare le risorse disponibili, ha detto ancora Oliverio, evidenziando che “i Comuni sono i soggetti fondamentali di questo processo nel quale hanno un ruolo centrale. Tra qualche giorno discuteremo di un’altra opera importante come il nuovo ospedale di Cosenza e lo studio di fattibilità, con un investimento di 300 milioni di euro”.

“Fino a quando non attiveremo la Città unica, abbiamo dato l’incarico di lavorare su più ipotesi. Intendiamo aprire il cantiere entro la fine di questa legislatura del nostro governo regionale. La decisione sarà frutto di un concorso di soggetti a partire dal Comune di Cosenza che è la città capoluogo della nostra provincia. Tornando però alla Metro, mi preme innanzitutto ricordare che la storia del progetto è lunghissima ed ha attraversato ben tre legislature (con i governi di Chiaravalloti, Loiero, Scopelliti)”.

“Il progetto è stato poi aggiudicato nel 2015 quando io arrivai alla Regione come Presidente ma, già in precedenza, avevo firmato un accordo per la progettazione dell’opera come Presidente della Provincia di Cosenza. Al governo della Regione Calabria mi sono quindi trovato ad aggiudicare l’opera, un investimento di 160 milioni di euro. È la prima infrastruttura che indirizza nella direzione della Città unica e che sarà destinata a rivoluzionare la nostra mobilità pubblica”.

“È un’opera – ha spiegato il presidente della giunta regionale – che non parte dalla città di Cosenza e finisce all’Università di Arcavacata ma si collega a un progetto più ampio, per integrarsi poi, in prospettiva, all’altra Metropolitana Catanzaro-Germaneto, nell’ambito di un disegno sia sul collegamento a sud sia, pure, sul versante a nord con la stazione ferroviaria che, ad esempio, intendiamo realizzare a Settimo di Montalto”.

“Domani mattina andrò a Cirò dove si apriranno i cantieri in tre punti per la moderna ferrovia ionica. Abbiamo già un cronoprogramma che nell’arco di tre anni in sintesi rivoluzionerà il trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda la Metropolitana di Cosenza-Rende si era sviluppato un confronto sul progetto proposto dall’impresa per l’aggiudicazione dei lavori. E da quando si è aperto il confronto ci sono stati importanti miglioramenti sul progetto. Si è compiuta la scelta di mettere la metropolitana in un grande parco verde. Una scelta dunque di riqualificazione e non di violenza dal punto di vista ambientale, un intervento anche di cucitura tra la parte centrale della città e via Popilia. Inoltre abbiamo scelto di interrare alcuni tratti per un impatto zero sull’ambiente. E così, senza alterare la proposta dell’aggiudicatario per evitare un’altra gara che avrebbe allungato i tempi, siamo arrivati ad approvare miglioramenti significativi del progetto”.

“L’intervento, ci tengo a sottolinearlo, non è frutto di una concessione, ma è un intervento che colloca la Metropolitana nell’asse della città, per questo, tra le altre cose, abbiamo inserito l’opera aggiuntiva di un’ovovia che, a Cosenza, collegherà fino al Castello svevo e, ancora, la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile come le piste ciclabili. Il nostro obiettivo è quello di ridurre al minimo l’uso delle automobili nelle città”.

“Abbiamo pensato anche all’utilizzazione di mezzi per l’energia elettrica sia con le colonnine e sia con un sostegno ai Comuni per l’acquisto di mezzi per la mobilità. Senza dimenticare, sempre a Cosenza, la riqualificazione della stazione di Vaglio Lise. Insomma, assumiamo la Metro come asse per puntare alla rivoluzione della mobilità urbana. Nell’accordo di programma rientra pure l’abbattimento dell’ex hotel Jolly dove verrà realizzato il museo di Alarico e, ancora, la riqualificazione del quartiere Santa Lucia. È un investimento che collega i diversi pezzi della città con l’idea della mobilità moderna. Anche a Rende sono previsti interventi per la viabilità alternativa di collegamento per consentire di muoversi più fluidamente fino all’Università”.

“E infine abbiamo in programma il ponte sul fiume Campagnano che farà del viale Parco un’infrastruttura di ricucitura dell’intera area urbana. Tutto questo in una visione non di contrattazione, ripeto. Lo sforzo è stato quello di una visione che mette in campo 235 milioni di euro sommando l’investimento sulla Metro e le altre opere previste. La fase operativa partirà subito, abbiamo cadenzato anche i tempi, perché sbloccando oggi il confronto e sottoscrivendo l’accordo di programma, passeremo subito alla sottoscrizione con l’impresa apportando i miglioramenti progettuali sia a Cosenza che a Rende”.

“Da quando si avvieranno i lavori, sono previsti 24 mesi per la realizzazione dell’opera e garantisco che ci metteremo molta determinazione per rispettare questa tempistica. Entro il 2017 completeremo le procedure e dall’inizio del 2018 partiranno i lavori che dureranno due anni. Spero che anche chi manifesta riserve sull’opera si misuri nel merito, senza per forza dover cambiare opinione. I diversi punti di vista registrati in partenza sono stati motivo di confronto in quest’ultima fase e ci hanno consentito di approdare a un risultato positivo per il bene del territorio dell’area urbana, senza pregiudizi e con un approccio positivo”.

“Vorrei poi sottolineare le due vicende diverse successe in concomitanza a Rende e a Cosenza nei giorni scorsi, con due incendi. Richiederemo al Ministero dell’Ambiente un incontro urgente per la Legnochimica. Quell’area non può rimanere nell’attuale situazione di rischio. A Cosenza, l’altro fatto registrato, non è di minore gravità. Anzi, è di una gravità inquietante perché da quanto abbiamo appreso si è trattato di un atto doloso. In segno di risposta a questa criminalità noi assumeremo l’iniziativa come Regione di dare una mano perché il ponte sul lungo Busento venga ricostruito. Sappia, la città di Cosenza, che la Regione c’è e che non consentirà atti di questo tipo. Le diverse magliette che si indossano nel governo delle istituzioni non devono essere indebolimento nel governo che ha, come finalità principale, quella di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.