Controlli a tappeto dei carabinieri di Rende, tre denunce

Controlli a tappeto dei carabinieri della compagnia di Rende nell’ambito del piano straordinario “Focus Ndrangheta”, con numerose perquisizioni e “posti di blocco” istituiti ieri sera nel territorio cittadino.

Nel corso del dispositivo, che ha visto impiegati 50 militari tra cui rinforzi provenienti dalla compagnia di intervento operativo del 14° Battaglione di Vibo Valentia, unità cinofile di Vibo nonché personale delle compagnie carabinieri di Cosenza, Rogliano e San Marco Argentano.

Durante i controlli sono stati controllati 111 autoveicoli, identificate 147 persone, eseguite 33 perquisizioni personali, veicolari e domiciliari; elevate 5 sanzioni per infrazioni al Codice della strada.

I militari di Rende hanno deferito in stato di libertà un 42enne cosentino, per il reato di Guida con patente revocata” poiché, fermato dai militari operanti, risultava al volante del proprio veicolo, pur avendo la patente di guida revocata;

Inoltre i colleghi di Torano Castello, di Lattarico hanno deferito in stato di libertà un 50enne cosentino per il reato di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e “Detenzione abusiva di munizioni”. I militari nel corso di perquisizione veicolare rinvenivano all’interno dell’autovettura 1,5 grammi di marijuana già suddivisa in dosi per il successivo spaccio. Dalla successiva perquisizione domiciliare, rinvenivano inoltre 10 cartucce per pistola cal. 6,35 e 9 cartucce calibro 9, detenute illecitamente, che venivano poste sotto sequestro;

Infine i militari della stazione carabinieri di San Pietro in Guarano, segnalavano alla Prefettura di Cosenza un 39enne di Belvedere Marittimo (Cs), quale “Assuntore di sostanze stupefacenti”. I militari operanti controllavano e perquisivano l’uomo rinvenendo, celati nei jeans, 7 grammi di sostanza stupefacente del tipo “Cocaina” che veniva sottoposta a sequestro. Inoltre dai successivi controlli lo stesso risultava sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali e pertanto veniva denunciato in stato di libertà per il reato di “Inosservanza degli obblighi dell’Autorità Giudiziaria”.