Berlusconi: “Sbarco migranti in Italia voluto da Renzi e Alfano”

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

(ANSA) – ROMA, 10 LUG – “E’ stato un accordo firmato da Renzi e da Alfano a consentire che tutti i migranti soccorsi in mare vengano sbarcati in Italia. Non voglio neppure prendere in considerazione l’ipotesi che questo atteggiamento arrendevole nei confronti dell’Europa sia stato il prezzo per una maggiore flessibilità sui conti che permettesse manovre elettorali ingannevoli”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un messaggio inviato ai deputati di FI Jole Santelli e Roberto Occhiuto durante la conferenza stampa convocata a Lamezia Terme per presentare una petizione popolare per dire no all’istituzione degli hotspot per migranti a Reggio Calabria, Corigliano e Crotone.

Nella petizione sulla “emergenza immigrazione e criteri di valutazione delle richieste di asilo politico”, indirizzata ai Presidenti della Repubblica, del Senato e della Camera in cui si chiede “la cancellazione degli hotspot di Corigliano, Crotone e Reggio Calabria” e che “non vengano allestite tendopoli per l’accoglienza dei migranti, volute dal Ministro Marco Minniti”.

Nel chiedere che “l’attracco sia consentito solo a navi Ong battenti bandiera italiana o delle istituzioni europee e a condizione che a bordo sia presente personale di Ps italiana”, si sollecita anche “la rivisitazione dei criteri di attribuzione dello status di rifugiato, la cancellazione dello status di rifugiato umanitario (migrante economico) analogamente ad altre legislazioni europee; approfondimento su eventuali problematiche relative all’introduzione del reato di tortura, che attraverso interpretazioni espansive allargano maggiormente la possibilità di bloccare le espulsioni”.

“Non possiamo assistere alla trasformazione della Calabria in un mega hotspot per i migranti – ha detto Jole Santelli – e sollecitiamo il ministro calabrese agli interni ad assumere una posizione che faccia giustizia della realtà regionale”. “Forza Italia – ha sostenuto Occhiuto – ritiene inconcepibile che Mario Oliverio non dica nulla su questa questione, lasciando da soli i sindaci della Calabria a fronteggiare il problema”