Acqua a Cosenza, è nuovo scontro: Sorical: “Occhiuto diffonde bufale”

Mario Occhiuto e Luigi Incarnato. Continua lo scontro sull'acqua a Cosenza
Mario Occhiuto e Luigi Incarnato

E’ di nuovo scontro tra la Sorical e il comune di Cosenza sulla questione acqua in città. Ieri il sindaco di Cosenza, in una nota, aveva espresso soddisfazione per una sentenza emessa dal tribunale delle acque pubbliche a Roma con cui sarebbe stato “bocciato” un ricorso della Sorical ad un’ordinanza di Occhiuto dello scorso gennaio con cui il sindaco aveva imposto l’erogazione della portata istantanea costante minima idrica di 311 litri al secondo di acqua potabile nonché la consegna delle chiavi dei serbatoi cittadini.

Nella nota del comune si faceva riferimento ad alcuni punti che Sorical, in un comunicato di replica, bolla come “bufale” che stravolgerebbero il contenuto della sentenza (“non definitiva”) emessa dal tribunale romano.

Primo punto, scrive Sorical, “non è vero che il TSAP (il tribunale delle acque, ndr) ha emesso una sentenza di merito” Per la società guidata da Luigi Incarnato, questo è “mero provvedimento cautelare, che non entra minimamente nel merito della causa, e dunque non dice affatto che l’ordinanza e la condotta comunale sono legittime!”

Secondo, “non è vero che il TSAP ha accertato una mala gestio di Sorical nella distribuzione idrica; Infine, secondo Sorical “non è vero (e questa è la bufala più inquietante) che il TSAP dice che “la Regione dovrà restituire al Comune di Cosenza il prezzo della dispersione idrica degli ultimi 10 anni”.

La società dirama parte del contenuto della sentenza: “Il GD (giudice, ndr), sciogliendo la riserva che precede, passa all’esame della domanda cautelare esponendo le considerazioni che seguono:
– Ritenuto che il danno lamentato da parte ricorrente appare, IN QUESTA FASE DI VALUTAZIONE SOMMARIA, connesso ad accadimenti di tipo eventuale e probabilistico forieri di responsabilità che ricadrebbero sul Comune resistente;
– ritenuto altresì che nella valutazione comparativa degli interessi in gioco quello del Comune resistente, volto ad assicurare l’alimentazione idrica della popolazione, appare prevalente; RESPINGE La domanda cautelare ed al contempo … il prosieguo della trattazione della causa per l’udienza del 3.10.2018”.