Bomba alle Autolinee Romano. Due arresti a Crotone

Antonio Treccozzi, dipendente della Romano autolinee
Antonio Treccozzi, il dipendente della Romano Autolinee arrestato dalla polizia.

La polizia di Crotone ha arrestato due persone sospettate di aver piazzato una bomba alla sede della Fratelli Romano Autolinee.

Si tratta di Antonio Treccozzi, crotonese, classe 1981, con precedenti di polizia, dipendente della “Fratelli Romano Autolinee” con mansioni di addetto alle pulizie; Mattia Megna, crotonese del 1993, incensurato, in attesa di occupazione.

I due presunti autori dovranno rispondere dei delitti di porto di materiale esplosivo, danneggiamento aggravato, minaccia aggravato ed esplosione pericolosa.

L’atto intimidatorio risale allo scorso mercoledì 17 febbraio, quando, su segnalazione di un cittadino, la Volante della Qquestura di Crotone è intervenuta in via Ruffo, dove poco prima, un ordigno esplosivo aveva irrimediabilmente danneggiato una saracinesca, in metallo ed il relativo meccanismo elettrico, di un garage della “Fratelli Romano Autolinee”.

Scattate le indagini della Squadra Mobile, con l’attenta analisi ed incrocio dei filmati delle numerose videocamere di sorveglianza in zona, hanno individuato i sospettati che effettuavano più passaggi, come se stessero effettuando un sopralluogo.

L’attenzione degli investigatori è ricaduta su uno dei due, ovvero su Antonio Treccozzi, già gravato da pregiudizi di polizia, e sugli abiti indossati dall’indagato che erano gli stessi del soggetto che, nascondendo il volto dalle telecamere della Romano Autolinee col cappuccio del giubbotto, innescava e faceva esplodere l’ordigno.

Immediatamente si procedeva alla ricerca del sospetto e, una volta individuato, veniva svolta una perquisizione domiciliare, a seguito della quale venivano rinvenuti e sequestrati gli indumenti indossati durante l’agguato.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi, consentivano, infine, di addivenire alla identificazione del complice, ossia di Mattia Megna, incensurato, il quale secondo quanto accertato, avrebbe aiutato Treccozzi durante le fasi esecutive dell’attentato, facendogli da palo.

Le ulteriori indagini hanno, così, consentito di ricostruire anche il movente del gesto, riconducibile a dissidi dell’indagato sorti in passato con la dirigenza della società Romano per la quale lavora. A confermare l’ipotesi investigativa, sono intervenute, altresì, le dichiarazioni di un teste, il quale, nel corso della serata precedente al fatto, aveva udito il Treccozzi manifestare al Megna l’intenzione di mettere una bomba presso la sede della società.

Tali risultanze investigative sono state rassegnate al pm titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Alessandro Riello, il quale ha chiesto ed ottenuto dal gip di Crotone, Michele Ciociola l’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere a carico del Treccozzi ed agli arresti domiciliari a carico del Megna, i quali, nel pomeriggio odierno, sono stati tratti in arresto dagli uomini della Squadra Mobile di Crotone. Indagini ancora in corso.

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