Crotone, rubano inerti dal fiume Neto. Tre arresti

Crotone, rubano inerti dal fiume Neto. Tre arresti Salvatore BresciaI carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Crotone congiuntamente ai militari della Stazione di , a seguito di mirata attività volta al contrasto di reati contro il patrimonio e l’ambiente, hanno proceduto all’arresto di tre soggetti identificati in Salvatore Brescia classe 1964, padre del proprietario della ditta Brescia Srl che si occupa della vendita di calcestruzzo, oltre a due operai, Francesco Barbara classe 1969 e Pasquale Basile classe 1984. L’accusa nei loro confronti è di furto aggravato in concorso di materiale inerte oltre alla distruzione e alterazione di bellezze naturali.

Alle prime luci dell’alba del 1 aprile 2016 la Gazzella dell’Arma ha intercettato un autocarro con cassone ribaltabile, carico di materiale granulometrico costituito da sabbia e pietrisco di origine alluvionale, il quale proveniva dalla direzione del fiume Neto, in località Timpata del comune di Rocca di Neto.

I militari dopo aver bloccato il mezzo, seguendo le tracce appena lasciate dal veicolo, giungevano nell’alveo del fiume ove notavano la presenza di un altro autocarro della Brescia Srl, su cui si stavano eseguendo operazioni di carico di materiale inerte ed esattamente nel cassone dello stesso veniva riversato del materiale da parte di un escavatore guidato dal Salvatore Brescia di proprietà dell’omonima ditta.

Sul posto interveniva personale dell’ufficio tecnico del Comune di Rocca di Neto oltre al funzionario geologo in servizio presso la Regione Calabria dell’Ufficio demanio Idrico, i quali attestavano oltre la demanialità di detto terreno, l’assenza di autorizzazioni alle operazioni estrattive.

All’esito dell’attività di indagine venivano posti i sigilli ai due autocarri, all’escavatore, all’area interessata allo sbancamento, oltre a 100 mc di materiale inerte. Dell’arresto è stata data immediata comunicazione al magistrato di turno, Alessandro Riello che ha disposto per i trasgressori, il regime degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Considerata l’alta vulnerabilità ambientale della zona sono stati informati anche, la Provincia di Crotone, l’Autorità di Bacino di Catanzaro e gli altri Enti interessati.

Intanto nella mattinata del 02 aprile 2016 si è tenuto l’udienza di convalida per i tre operai e il tribunale di Crotone in persona della Dott.ssa Lucia Anna Altamura, su richiesta avanzata dalla Procura, ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il Salvatore Brescia, rinviando il processo ad altra data.

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