250 piante di marijuana in un canneto, un arresto dei Carabinieri

Marijuana in un canneto, arrestato a Crotone Cosimo Muscatello
I militari di Crotone nel canneto di marijuana . Nel riquadro Cosimo Muscatello

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Crotone hanno arrestato Cosimo Muscatello, classe ’59, ritenuto responsabile di coltivazione illegale di canapa indiana.

Alcuni giorni prima una pattuglia in borghese del Nucleo Operativo, transitando per via delle Conchiglie, in zona Gabella, aveva notato un canneto tra il mare e i binari della Ferrovia che presentava una strana ed insolita varietà di colori.

Incuriositi da questa anomalia, i militari una volta scesi dall’auto ed entrati nel canneto, hanno scoperto che all’interno vi era celata una vera e propria piantagione di marijuana, composta da piante dall’altezza variabile dai 150 ai 210 centimetri.

Proprio le foglie delle piante di canapa più alte avevano ormai superato l’altezza delle canne per cui si erano appalesate all’occhio attento dei militari. Una volta acclarata la presenza della piantagione, in poco meno di un’ora è stato dispiegato un dispositivo permanente di “osservazione e controllo”, composto da militari in tute da combattimento policrome, mimetizzati nella boscaglia per tenere a vista la piantagione ed il suo eventuale curatore.

Durante le ore notturne dell’appiattamento, i Carabinieri hanno avuto modo di effettuare delle incursioni all’interno della piantagione, acclarando che la stessa si sviluppava su cinque file di piante, con idoneo sistema di irrigazione, perfettamente occultate all’interno delle due file esterne di canne.

Venerdì pomeriggio la svolta: i militari nascosti tra le piante hanno visto un uomo collegare un tubo al sistema di irrigazione per poi allontanarsi in direzione di un caseggiato vicino al canneto, dove andava a collegare l’altra estremità del tubo per poi aprire l’irrogazione dell’acqua.

I Carabinieri sono quindi intervenuti bloccando il soggetto, identificato in Cosimo Muscatello, gravato da pesantissimi precedenti penali quali rapina ed omicidio. Muscatello, già arrestato nel 2009 per aver coltivato una piantagione di marijuana nel medesimo sito, è stato quindi dichiarato in arresto.

I militari una volta arrivati i rinforzi, hanno provveduto ad estirpare le 250 piante, il sistema di irrigazione e su autorizzazione del Procuratore capo hanno bruciato sul posto la maggior parte delle piante, fatto salvo un campione di una ventina di unità per le necessarie analisi di laboratorio per quantificare la presenza di THC, il tetraidrocannabinolo, ovvero il principio attivo della pianta.

Le solo foglie delle piante possono essere quantificate in diversi chilogrammi, per un controvalore di circa 20mila euro. Durante la perquisizione della piccola azienda agricola del Muscatello sono stati inoltre rinvenuti anche 42 proiettili per pistola calibro 44 magnum e 5 proiettili caliro 9×21.

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