Migranti con il veliero a Crotone, fermati tre scafisti

Scafisti Crotone
I tre arrestati a Crotone

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Crotone hanno fermato tre persone poiché ritenuti gli scafisti del veliero con 120 migranti a bordo giunto ieri al porto di Crotone.
Si tratta dei siriani Imaduldin Biek classe ’65, Mohammad Damerjy, classe ‘90 nonché il cittadino turco Mohammed Ali, classe ’92.

Alle ore 19 circa di lunedì due motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera hanno accompagnato presso il porto di Crotone 120 migranti di varie nazionalità (in prevalenza iracheni, curdi, siriani ed iraniani) soccorsi in acque internazionali.

I migranti, salpati nel corso della notte tra il 30 settembre e lo scorso 1 ottobre dalle coste turche e giunti, nel primo pomeriggio di ieri, a circa 65 miglia da Roccella Jonica (Reggio Calabria), avevano lanciato una richiesta di soccorso a seguito della quale sono stati tempestivamente intercettati e raggiunti dalle nostre motovedette, mentre a bordo di un’imbarcazione bialbero, di colore blu, con struttura in legno di circa 20 metri del tipo caicco, si dirigevano verso le coste italiane.

Una volta giunti nel porto di Crotone, la Squadra mobile e i militari della Guardia di finanza – sezione operativa navale – di Crotone, davano avvio a specifica attività d’indagine finalizzata alla ricerca ed individuazione degli scafisti.

L’articolata attività investigativa è durata fino a stamane presso il centro di accoglienza Cara Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto, dove i gli immigrati sono stati condotti per essere sottoposti alle successive procedure di identificazione.

I presunti scafisti sono stati rintracciati anche grazie alle dichiarazioni di alcuni dei numerosi migranti ascoltati; attività che ha consentito di individuare i tre e sottoporli a fermo perché ritenuti i componenti dell’equipaggio che ha condotto l’imbarcazione utilizzata per la traversata.

I soggetti, ultimati gli adempimenti di rito, sono stati ristretti presso la casa circondariale di Crotone, a disposizione del pm Gaetano Bono che coordina le indagini.

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