Omicidio di Riace: "Ernesto Ienco ucciso da moglie e amante". Fermati

Calabria, omicidio Riace: Ernesto Ienco ucciso da moglie e l'amante. Fermati Sabrina Marziano e Agostino Micelotta
Agostino Micelotta e Sabrina Marziano i due presunti autori dell’omicidio di Ernesto Ienco

Svolta nel giallo dell’omicidio di Riace.  Sono stati fermati i presunti autori del delitto di Ernesto Ienco. Si tratta della moglie della vittima e dell’amante della donna. Ienco è stato ucciso a fucilate la notte di una settimana fa a Riace, Reggio Calabria.

I due fermati volevano evidentemente farsi una vita insieme e per questo avrebbero ucciso il marito di lei. Dopo una settimana di indagini i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica che, insieme a quelli del Gruppo di Locri, sono giunti a questa conclusione e hanno sottoposto a fermo Sabrina Marziano, 28 anni, ed il suo amante Agostino Micelotta, di anni 21, per l’omicidio di Ernesto Ienco, 31 anni, marito della donna, ucciso una settimana fa a Riace a colpi di fucile.

I due presunti assassini, secondo l’accusa, dopo aver sparato, hanno colpito la vittima alla testa con un oggetto. Marziano e Micelotta sono accusati di concorso in omicidio aggravato e detenzione illegale di armi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la notte del 25 ottobre scorso, all’una e venti circa di notte, i due fermati, al rientro da un matrimonio fuori paese, hanno messo in atto il piano diabolico. Entrati nella casa coniugale hanno sparato quattro colpi di fucile caricato a pallettoni all’indirizzo di Ernesto Ienco.

Quindi, con un corpo contundente, avrebbero infierito sulla vittima colpendola ripetutamente alla nuca. Un omicidio da cui emerge ferocia e brutalità. Ai due, i militari dell’Arma sono giunti grazie alle numerose testimonianze raccolte, e alle attività tecniche svolte con intercettazioni, analisi di tabulati telefonici e perizie. Le indagini avrebbero fatto emergere le falsità dei racconti resi dalla coppia subito dopo il delitto.

Sabrina Marziano e Agostino Micelotta, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, si erano conosciuti proprio tramite il marito della donna e da circa due anni avevano quella che gli investigatori hanno definito “un’intensa relazione amorosa”. Da tempo, inoltre, avrebbero progettato l’idea di costruirsi un futuro insieme.

Progetto, però, fortemente osteggiato dal marito Erneso Ienco. L’uomo era quindi da ostacolo al loro desiderio. Da quì il piano per ucciderlo, scegliendo data e ora con macabra lucidità. Ernesto Ienco era figlio di Nicola, ucciso in un agguato nel marzo del 2011. I fermati sono stati condotti nelle Case circondariali di Palmi e Reggio Calabria a disposizione della Procura della repubblica di Locri. In base alle risultanze investigative, spetterà ora al gip convalidare o meno il fermo in arresto. Il provvedimento è atteso per le prossime ore.