Calabria, sigillata nave "Laura C". Era piena di tritolo per la 'ndrangheta

Calabria, sigillata nave "Laura C". Era piena di tritolo per la 'ndrangheta
Sommozzatori vicino la nave “Laura C”

Il mercantile “Laura C”, affondato nel 1941 al largo della costa calabrese, davanti Saline Ioniche, con un ingente carico di munizioni ed esplosivo, è stato definitivamente sigillato.

Negli anni gli investigatori hanno accertato che la nave era diventata un deposito a disposizione delle cosche della ‘ndrangheta.

Le operazioni sono state illustrate dal prefetto di Reggio Calabria Claudio Sanmartino, dal Procuratore Federico Cafiero De Raho, e dai vertici della Marina Militare.

L’impegno di sigillare l’imbarcazione “Laura C”, era stato preso dalla procura antimafia di Reggio Calabria. A maggio 2014 la Marina e le forze dell’Ordine hanno riportato a terra oltre 120 “panetti” di tritolo. Altri operazioni di recupero erano state fatte nel corso degli anni.

GUARDA IL VIDEO DEL RECUPERO DEL TRITOLO DA PARTE DELLA POLIZIA 

Esplosivo che era stato sequestrato sulla “Laura C” e messo sotto stretta custodia. Gli inquirenti, accertato che il mercantile veniva utilizzato dalla ‘ndrangheta come “deposito”, cercano di capire se l’esplosivo sia stato utilizzato in qualche attentato di mafia nel nostro Paese.