Gallina, omicidio Aiello: nuovo guai per Antonio Galimi: "Armi in casa"

Svolta nell'omicidio Romeo Aiello a Gallina. Arrestato Antonio Galimi
Il pensionato arrestato Antonio Galimi

Si aggrava la posizione di Antonio Galimi, il presunto autore dell’omicidio del 53enne Romeo Aiello avvenuto un anno fa a Gallina. L’uomo resta in carcere con nuovi capi d’accusa oltre che per omicidio volontario.

Il gip presso il tribunale di Reggio Calabria – sulla base delle risultanze investigative acquisite quest’anno dalla stazione dei Carabinieri di Gallina, in ordine ai reati di ricettazione e detenzione illegale di arma clandestina – venerdì 28 novembre 2015 ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, notificato dagli stessi militari a Galimi nel penitenziario dove è recluso dallo scorso novembre.

Antonio Galimi è pure ritenuto presunto responsabile di aver detenuto all’interno della propria abitazione – occultata tra alcuni barattoli di pittura vuoti – una pistola semiautomatica calibro 6,35 browning marca “Beretta” mod. 950 con matricola abrasa, rinvenuta dai militari della Stazione di Gallina il 31 gennaio 2015 nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’ambito del medesimo procedimento penale per il quale si trova attualmente in carcere.

Alla luce della nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, Galimi resterà dietro le sbarre a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Reggio Calabria, davanti la quale dovrà rispondere del nuovo reato contestato.

Antonio Galimi era stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Gallina il 28 novembre 2014, poiché ritenuto responsabile della morte del 53enne Romeo Aiello, genovese di origine, avvenuta al culmine di una violenta lite all’interno dell’abitazione di via Chiesa Madre, a Gallina, dove la vittima conviveva con la nipote del presunto omicida.