Reggio Calabria. Ferito, uomo sfugge per miracolo ai sicari

Agguato nel Reggino, ma Antonino Princi sfugge ai sicariREGGIO CALABRIA – Ferito da colpi d’arma da fuoco da alcuni sicari, un uomo di 45 anni, Antonino Princi, è sfuggito a morte sicura sfondando con la sua automobile un cancello d’ingresso di una società di rifiuti dove ha trovato riparo.

L’agguato mafioso è stato teso nel primo pomeriggio di martedì da almeno due killer alla periferia nord di Reggio Calabria, lungo la strada Gallico-Gambarie. Antonino Princi, già noto alla polizia, è stato ferito ma sarebbe fuori pericolo.

Non è chiaro se la vittima, che era in automobile, sia stato affiancato dai sicari con un’auto o da una moto. Ma appena ha sentito esplodere i colpi di pistola e avvertire le ferite sul corpo, il destinatario della trappola mortale, ha accelerato nel disperato tentativo di sfuggire al piombo.

Giunto vicino all’impianto di rifiuti di Sambatello, Antonino Princi ha divelto il cancello con il suo veicolo e si è rifugiato all’interno del piazzale, dissuadendo i sicari a inseguirlo per finirlo in quanto nello stabilimento vi sono alcune telecamere che avrebbero potuto subito individuarli e incastrarli.

Personale della società ha allertato il 113 e sul posto sono giunte alcune pattuglie della polizia di Stato con uomini della sezione omicidi. Sono in corso indagini da parte della Questura di Reggio Calabria per risalire agli autori del tentato omicidio. Antonio Princi era stato arrestato alcuni anni fa in merito ad una inchiesta che coinvolse un clan nella zona di Calanna, di cui Princi era stato ritenuto un affiliato.