Sequestrata azienda agricola Montebello Jonico. 4 denunce

Sequestrata azienda agricola Montebello Jonico. 4 denunceMONTEBELLO JONICO (REGGIO CALABRIA) – Un’azienda zootecnica e casearea di Montebello Jonico è stata sequestrata per scarsa igiene e i quattro proprietari denunciati in stato di libertà.

I sigilli sono stati apposti dai Carabinieri della Stazione di Rosario Valanidi, supportati dall’intervento dei colleghi del Nucleo Anti Sofisticazione (Nas), Nucleo Operativo Ecologico e Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, nonché da personale del servizio veterinario della locale Asp.

L’azienda agricola, specializzata nella coltivazione, pascolo, lavorazione, trasformazione e conservazione prodotti agricoli e zootecnici, nonchè lavorazione latte e produzione latticini a seguito dei controlli è stata trovata in assenza dei requisiti minimi di igiene per poter operare. Per cui sono scattati i sigilli.

Nello specifico, nel corso dell’attività ispettiva congiunta sono emerse numerose irregolarità in materia di normativa ambientale e igienico-sanitaria, violazioni che hanno portato al sequestro preventivo dell’intera attività di produzione casearia, in quanto è stato accertato l’illecito smaltimento dei reflui industriali liquidi derivanti dal processo di lavorazione; il rinvenimento di 97 chili di latticini, detenuti in evidente cattivo stato di conservazione, ossia invasi da muffe e sporcizie varie nonché detenuti per l’essicazione, in area non idonea (locali delle caldaie) privi di qualsiasi minimo requisito igenico-sanitario.

Contestualmente, sono stati sottoposti a controllo 121 capi di bestiame, dei quali 49 risultavano irregolari rispetto alla normativa veterinaria e 6 lavoratori dipendenti dell’azienda.

Inoltre, nei terreni limitrofi all’azienda, sono state rinvenute numerose carcasse di animali da allevamento in avanzato stato di decomposizione, del cui decesso era stata omessa la comunicazione, così impedendone l’accertamento delle cause.

Ulteriori accertamenti sono in corso, al termine dei quali verranno quantificate le sanzioni amministrative connesse alle violazioni riscontrate.

L’operazione di stamane è in prosecuzione della verifica effettuata martedì scorso con personale dell’”Enel Servizi” presso la medesima azienda, che aveva portato all’arresto di uno dei soci per furto di energia elettrica per un ammontare complessivo stimato in 185.000 euro, arresto convalidato il giorno seguente dal gip del Tribunale di Reggio Calabria.