Traffico di armi e droga, 27 arresti nella Locride. NOMI/FOTO/VIDEO

Alcuni degli arrestati nell'operazione Colombiani d'Aspromonte condotta dai Cc nella Locride
Alcuni degli arrestati nell’operazione Colombiani d’Aspromonte

REGGIO CALABRIA – Mercoledì mattina è scattato un blitz nella provincia di Reggio Calabria ed in particolare nell’area della Locride con una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria per l’esecuzione di una trentina di misure cautelari nonché di numerose perquisizioni.

I reati contestati sono traffico illecito di numerose armi clandestine, alcune delle quali risultate provento di furti perpetrati tra la Lombardia ed il Piemonte, porto e detenzione illegale di armi, traffico illecito di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, cocaina ed eroina, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi, furti venatori e caccia di frodo.

27 le persone arrestate nella giornata odierna e tre minori deferiti. Nel corso delle stesse indagini le persone arrestate sono 42. L’operazione, denominata “Colombiani d’Aspromonte”, è stata condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con l’ausilio con l’ausilio di unità cinofile, dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, su ordine delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Locri e Palmi.

Nella circostanza sono state, inoltre, effettuate 30 perquisizioni domiciliari nella Locride nei confronti di altrettanti indagati nel medesimo procedimento.

VIDEO CON INTERCETTAZIONI

Nei confronti di 3 minori sono stati notificati altrettanti avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emessi dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Reggio Calabria, in ordine ai reati di concorso nella detenzione illegale di armi clandestine.

Le indagini, sono scaturite da un attento monitoraggio dell’area aspromontana di pertinenza dei due centri di San Luca e Delianuova ed hanno preso spunto, nel 2013, dall’individuazione di una vasta piantagione di canapa indica in alta montagna nel comune di San Luca.

Sono state rinvenute successivamente numerose piantagioni di canapa indica ubicate in alta montagna, cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti già confezionati e pronti per la vendita nonché veri e propri arsenali di armi, all’interno di casolari ed ovili riconducibili a soggetti ritenuti contigui alle ‘ndrine di San Luca degli Strangio, detti “Janchi”, e dei Giorgi, detti “Boviciani”, note per i fatti inerenti la faida di San Luca e la notoria “Strage di Duisburg”, commessa a Ferragosto del 2007.

Già nel corso dell’attività di indagine ed a riscontro delle stesse erano stati effettuati numerosi arresti in flagranza e sequestri di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti nonché di numerose armi da sparo.

FOTO DEI DESTINATARI DEI PROVVEDIMENTI CAUTELARI

Le successive indagini, volte a stroncare le attività illecite anzidette e colpire i responsabili proprio in quel territorio ritenuto impenetrabile e nel quale pertanto essi si sentivano “padroni” (anche grazie alla presenza di numerose “sentinelle” pronte ad allertarli in caso del sopraggiungere dei militari), si sviluppavano utilizzando tecniche investigative classiche, battendo il territorio, ed espedienti innovativi, con incursioni notturne, anche mediante l’ausilio di sofisticate attività tecniche, permettendo così di avere il costante monitoraggio di tutti i movimenti e di documentare il compimento di specifici reati (detenzione illegale di armi, coltivazione di canapa e caccia di frodo).

Ciò ha consentito ai militari di penetrare nel territorio aspromontano nonché di svelare l’esistenza di interi nuclei familiari dediti alla coltivazione di canapa indica mediante la realizzazione di piazzole recintate, fornite di impianti di irrigazione e di essiccatoi.

Inoltre, è stato possibile ricostruire provate responsabilità secondo le quali i soggetti, seppur non tutti e non stabilmente collegati fra loro, in un’area geografica ben definita, erano dediti al traffico di sostanze stupefacenti nonché di armi da sparo ed all’organizzazione di battute di caccia da frodo all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, con l’utilizzo di armi clandestine e potenti ricetrasmittenti che gli consentivano di segnalare l’eventuale presenza dei militari ed eludere i controlli.

Nel corso dell’attività di indagine ed a riscontro delle stesse sono già:

  • state tratte in arresto 15 persone in flagranza di reato e denunciate in stato di libertà altre 7, tra cui 3 minori.
  • sequestrati complessivamente 46 fucili, 8 pistole, nr. 2.420 munizioni per fucili e pistole, gr. 762 di cocaina; Kg. 2 di eroina; gr. 416 di sostanza da taglio, circa 2 quintali di marijuana, 2.419 piante di canapa indica (in otto distinte piantagioni), nonché 300 capi circa di fauna protetta ed attrezzatura varia per la loro cattura.

    secondo gli inquirenti, eloquenti sono alcuni dei rinvenimenti operati dagli inquirenti nel corso dei numerosi riscontri effettuati:

  • in un casolare ubicato nella parte vecchia del centro di san Luca venivano rinvenuti 1 fucile d’assalto AR/70 sport, oggetto di furto, 8 fucili da cacia con matricola abrasa, un centinaio di munizioni per fucile e gr. 792 di cocaina (26.01.2013);
  • in un ovile riconducibile agli Strangio detti “Janchi”, sito nella località “Calaria” del Comune di San Luca, occultati in una cisterna mimetizzata tra la vegetazione, venivano rinvenuti 4 fucili da caccia con matricola abrasa, 1 pistola, 110 cartucce per dette armi e gr. 600 di marijuana (28.05.2013).
  • in un ovile riconducibile agli indagati, sito nella località “Puntone la Croce” di San Luca, imballati ed occultati, venivano rinvenuti 6 fucili con matricola abrasa e 202 cartucce cal. 12 (25.11.2013);
  • nella località “Brancato” di San Luca, nei pressi di una piantagione di canapa indica, venivano rinvenuti kg. 50 di sostanza stupefacente del tipo marijuana pronta per essere immessa sul mercato clandestino (02.12.2013);
  • in Delianuova Domenico Sergi classe ’68, veniva tratto in arresto poiché trovato in possesso di un arsenale composto da 11 fucili a matricola abrasa, 1 pistola, 442 cartucce per dette armi e gr. 100 di marijuana (31.12.2013);
  • nel giardino di un’abitazione di Bovalino (RC), ben occultati ed imballati in panetti, venivano rinvenuti kg. 100 di marijuana e kg. 2 di eroina, motivo per il quale venivano tratti in arresto in flagranza di reato 4 dei 5 componenti del nucleo familiare dei Pizzata ritenuto responsabile della detenzione dell’ingente quantitativo di stupefacente (18.01.2014);

I soggetti coinvolti:

DESTINATARI DI O.C.C.

  1. CUTRI’ Andrea, da San Luca, di anni 28,
  2. GIAMPAOLO Antonio, da San Luca, di anni 30, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  3. GIAMPAOLO Domenico, da San Luca, di anni 26, carcere.
  4. GIORGI Antonio, da San Luca, di anni 53, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  5. GIORGI Francesco, da San Luca, di anni 22
  6. GIORGI Francesco, alias “Schillaci, da San Luca, di anni 30, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  7. GIORGI Giovanni, da San Luca, di anni 73, domiciliari.
  8. GIORGI Salvatore, da San Luca, di anni 58, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  9. MAMMOLITI Domenico, da San Luca, di anni 28 ,
  10. MAMMOLITI Giuseppe, da San Luca, di anni 58, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  11. MAMMOLITI Saverio, alias “Bambolo”, da San Luca, di anni 32, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  12. PELLE Antonio, alias “Palea”, da San Luca, di anni 47, carcere.
  13. PIPICELLA Giuseppe, da San Luca, di anni 59, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  14. SERGI Donato, alias “Arcangelo”, da San Luca, di anni 48, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  15. STRANGIO Giuseppe, alias “Champagne”, da San Luca, di anni 61, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  16. CAGLIOSTRO Giuseppe, da Delianuova, di anni 32, già noto alle FF.OO. – colpito da ordinanza di custodia cautelare e sottoposto all’obbligo di firma;
  17. CARBONE Basilio, alias “Silio, da Delianuova, di anni 37, già noto alle FF.OO. – colpito da ordinanza di custodia cautelare e sottoposto all’obbligo di firma;
  18. CARBONE Giuseppe, alias “U Zingaru”, da Delianuova, di anni 39, già noto alle FF.OO. – – colpito da ordinanza di custodia cautelare e sottoposto agli arresti domiciliari;
  19. CARBONE Raffaelangelo, da Delianuova, di anni 35, già noto alle FF.OO. – colpito da ordinanza di custodia cautelare e sottoposto all’obbligo di firma;
  20. DEMARTE Rocco, alias “Pitta”, da Delianuova, di anni 28, carcere.
  21. GUADAGNINO Giovanni, da Delianuova, di anni 49 – colpito da ordinanza di custodia cautelare e sottoposto all’obbligo di firma;
  22. ITALIANO Domenico, alias “Ragioniere”, da Delianuova, di anni 41, già noto alle FF.OO. – colpito da ordinanza di custodia cautelare e sottoposto agli arresti domiciliari;
  23. ITALIANO Francesco, alias “U Pajuni”, da Delianuova, di anni 31, già noto alle FF.OO, carcere.
  24. LIROSI Angelo, da Delianuova, di anni 58, arresti domiciliari;
  25. LIROSI Michele, alias “Mandali”, da Delianuova, di anni 26, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  26. LIROSI Rocco, da Delianuova, di anni 28, già noto alle forze dell’ordine, carcere.
  27. RECHICHI Alessio, da Delianuova, di anni 26, già noto alle forze dell’ordine, arresti domiciliari.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here