Si all’arresto per il senatore Antonio Caridi. E’ già a Rebibbia

il senatore Antonio Caridi in aula
Il senatore Antonio Caridi nell’aula del Senato. (Ansa/Onorati)

L’Aula del Senato ha accolto con 154 si, 110 no e 12 astenuti la proposta della Giunta per le Immunità di dire sì all’arresto del senatore di Gal Antonio Stefano Caridi, chiesto dalla Dda di Reggio Calabria che lo ritiene insieme ad altri al vertice di una Cupola segreta della ‘ndrangheta. La votazione è avvenuta con voto segreto, come richiesto dai senatori di Gal, nonostante il Pd avesse proposto il voto palese.

Il senatore ha preso la parola in aula per difendersi: “E’ un’accusa sconvolgente e ingiusta”, ha detto. “Io sono innocente e non ho mai svenduto il mio ruolo di parlamentare”, “né ho mai stipulato patti con la criminalità organizzata”.

Dopo la votazione che ha dato l’autorizzazione a procedere, il senatore Caridi si è consegnato al personale di polizia penitenziaria del carcere di Rebibbia. A riferire all’Ansa della consegna di Caridi è stato uno dei legali del parlamentare, l’avvocato Carlo Morace. Secondo l’avvocato Morace, Caridi, nel momento in cui é giunto a Rebibbia, non ha fatto alcun commento.

Per Antonio Caridi la Dda di Reggio Calabria aveva inviato la richiesta di arresto nell’ambito dell’inchiesta “Mamma Santissima” in cui a metà luglio furono arrestati con la stessa accusa l’ex deputato del Psdi Paolo Romeo, già in carcere dal 9 maggio scorso, l’ex consigliere regionale e sottosegretario della Giunta regionale di centrodestra Alberto Sarra, l’avvocato Giorgio De Stefano e Francesco Chirico.

Le inchieste in cui Caridi è coinvolto sono due: quella Mamma Santissima e Alchemia, sempre della Dda reggina, in cui sono fra gli altri coinvolti il parlamentare di Ala Giuseppe Galati e il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco D’Agostino (eletto nel 2014 con la lista “Oliverio presidente”), che è indagato in stato di libertà.

Il gip nell’emettere misure cautelari a carico di una quarantina di persone aveva rigettato le richieste di arresto per Galati e Caridi. Per il primo non c’erano sufficienti indizi, mentre per il secondo il gip ha ritenuto che le accuse fossero assorbite dall’ordinanza emessa nell’operazione “Mamma Santissima”.

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