‘Ndrangheta, si consegna il latitante Mario Luciano Crea

A distanza di 4 mesi si è costituito Mario Luciano Crea
Un momento della cattura dei latitanti Crea e Ferraro nel gennaio 2016

Si è costituito nel carcere di Palmi, Mario Luciano Crea, di 27 anni, di Rizziconi, latitante dall’inizio di luglio 2016, quando riuscì a sottrarsi all’arresto nel corso di un blitz contro fiancheggiatori dei boss Giuseppe Crea e Giuseppe Ferraro.

Crea è accusato di aver fatto parte di una filiera criminale, specializzata nella gestione delle latitanze. Una sorta di “agenzia di servizi”, che per decenni avrebbe permesso a pezzi da novanta dei clan della Piana di Gioia Tauro di sottrarsi alla cattura con gli ex latitanti Peppe Crea e Peppe Ferraro, catturati a fine gennaio 2016 dopo decenni di latitanza.

I due, inseriti tra i cento latitanti più pericolosi nell’elenco del Viminale, furono arrestati durante un bliz in un covo nelle campagne nell’agro di Maropati.

Una rete che venne smantellata con un’operazione della squadra Mobile di Reggio Calabria e dagli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato che, per ordine dei magistrati della Dda di Reggio Calabria arrestarono, sempre a luglio, 11 persone tutte accusate a vario titolo di associazione mafiosa, favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena.

Quest’ultima operazione ha consentito di rinvenire un covo scavato in una roccia dov’è stato trovato un arsenale di armi ed esplosivo oltre a denaro e documenti. In seguito venne ricostruita l’intera filiera dei fiancheggiatori dei due, individuando ruoli e contributi forniti dai singoli. All’interno del covo vennero trovati anche i resti di una cena a base di ostriche.

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