Ministro Martina a Rosarno: “Legge caporalato per dare dignità e diritti”

Il ministro Maurizio Martina e il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio durante il suo intervento
Il ministro Maurizio Martina e il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio durante il suo intervento

ROSARNO – “Un anno e mezzo fa eravamo qui a Rosarno con le organizzazioni sindacali e agricole per chiedere più regole, più dignità e più diritti, oggi arriviamo qui con la legge fatta”.

A dirlo è stato il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina che lunedì a Rosarno, città simbolo della violazione dei diritti nel mercato del lavoro in agricoltura, presenta la nuova legge sul caporalato. Accompagnato dal presidente della Giunta regionale della Calabria Mario Oliverio, da deputati e consiglieri regionali del Pd, “che hanno lavorato con noi – ha aggiunto Martina – per varare questa legge e per questo li ringrazio”, il ministro ha poi definito la nuova legge sul caporalato “una scelta importantissima che serve a tutelare migliaia di persone e soprattutto centinaia di imprese agricole che vivono nella legalità tutti i giorni e che hanno il diritto di essere tutelate rispetto a imprese concorrenti che usano strumenti inaccettabili come il caporalato”.

“Sono molto contento perché su questo tema siamo passati dalle parole ai fatti. Poter presentare qui a Rosarno questa legge è secondo me anche un momento importante per dire che da qui, dalla Calabria, dalla Piana di Rosarno, possiamo ripartire per sostenere il lavoro straordinario che l’agricoltura fa per il sistema economico del Paese”, ha proseguito il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. “La Calabria – ha aggiunto – è una terra straordinaria per le risorse agroalimentari del Paese.

Risorse che vanno difese anche dal lavoro nero e da fenomeni inaccettabili come il caporalato. Qui noi dobbiamo ottenere diritti e dignità per i lavoratori ma anche sostegno vero a chi vive di agricoltura che anche in questo territorio possono contribuire a migliorare la nostra economia. Noi continuiamo a lavorare tutti i giorni a sostegno delle imprese agricole del Paese, lo abbiamo fatto nell’ultima legge di stabilità, lo abbiamo fatto abolendo l’irpef, l’imu e l’irap per sostenere queste filiere.

Il caporalato – ha detto infine detto Martina – è una piaga sociale che purtroppo è presente non solo al sud ma anche al nord del Paese”. Alla manifestazione, che si sta svolgendo all’Auditorium comunale di Rosarno, oltre al sindaco Giuseppe Idà ed al prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, sono presenti i segretari nazionali della Flai-Cgil, della Fai-Cisl, della Uila-Uil ed i presidente della Coldiretti e di altre associazioni di categoria del settore agricolo.