Omicidio a Riace, ucciso Giovanni Mammone. Incensurato, si scava nel privato

Il punto rosso indica il luogo dell'omicidio a Riace
Il punto rosso indica il luogo dell’omicidio a Riace

Omicidio martedì sera a Riace. Un boscaiolo di 45 anni, Giovanni Mammone, è stato freddato in un agguato avvenuto martedì sera intorno alle 19.30, in contrada Pipedo, zona popolosa di Riace.

Secondo quanto trapela, un killer si è avvicinato all’uomo esplodendogli alcuni colpi di arma da fuoco e uccidendolo sul colpo. L’assassino si è poi dileguato, non è chiaro se a bordo di un’auto con un complice che l’attendeva o a piedi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto fare nulla per l’uomo. Per i rilievi sono giunti sul luogo del delitto i carabinieri di Roccella Ionica. Non si conosce al momento, il movente per cui l’uomo è stato ucciso. L’uomo sembra fosse incensurato, e sebbene non si escludano piste, la sfera privata in questi casi appare quella più naturale.

Giovanni Mammone, sposato con due figli, era originario di Placanica ma da tempo viveva a Riace, proprio nel quartiere dove è stato ammazzato. Era un precario del lavoro: si arrangiava di tanto in tanto a fare lavoretti, come tagliare legna, che gli consentivano di tirare avanti a fatica la sua famiglia.

Secondo quanto emerge, il 45enne non avrebbe avuto collegamenti con ambienti del crimine organizzato e per questa ragione appare un delitto inspiegabile. I detective dell’Arma stanno interrogando parenti, amici e conoscenti nel tentativo di raccogliere elementi utili alle indagini e risalire all’assassino. Come detto, non si esclude alcuna ipotesi: da quella del crimine comune, alla vita personale o passionale, fino a qualche presunto “sgarro” negli ambienti di lavoro.

Un elemento sembra certo: chi ha ucciso Mammone conosceva bene le sue abitudini. Il killer lo ha appostato a poca distanza da casa sua e lo ha freddato nel buio a bruciapelo senza alcuna pietà, nemmeno per un padre di famiglia con due figli minori.