Agguato a Locri, ucciso l’avvocato Francesco Filippone. Fermato zio

luogo omicidio Francesco Filippone a Locri e lo zio Sgrò AntonioUn avvocato di 35 anni, Francesco Filippone, è stato ucciso in pieno centro a Locri da alcuni colpi di arma da fuoco. L’omicidio è avvenuto in via Guglielmo Marconi.

A freddarlo, secondo le prime indagini, sarebbero stato lo zio acquisito, Antonio Sgrò, classe 1949, ora sottoposto a fermo da parte delle forze dell’ordine. La vittima, noto penalista in città, è stato ammazzato nei pressi del parcheggio dello stabile dove abitava.

Il killer gli ha sparato pare due colpi di pistola a bruciapelo e poi si sarebbe costituito. Francesco Filippone è deceduto subito dopo all’ospedale di Locri. Sul posto Polizia e Carabinieri che hanno recuperato l’arma del delitto.

Sconosciuti sono al momento i motivi che avrebbero spinto lo zio a uccidere il legale. Da quanto trapela, il delitto potrebbe essere maturato nella sfera privata. Una ipotesi, tutta da accertare, da cui emergerebbero contrasti familiari per interessi.

Lo zio della vittima è stato posto sotto interrogatorio da parte del pool di investigatori coordinati dal procuratore della Repubblica di Locri, Luigi D’Alessio.

Quello di oggi a Locri, è il secondo delitto “eccellente” in Calabria nell’arco di sei mesi. Lo scorso agosto 2016 a Lamezia Terme sicari ancora sconosciuti uccisero presso la propria villa il noto penalista lametino Francesco Pagliuso, 43 anni, legale molto conosciuto negli ambienti forensi catanzaresi e calabresi.

Serrate indagini degli inquirenti per risalire a movente e autore di quel delitto ancora impunito che sconvolse tutto il Catanzarese.