‘Ndrangheta, arrestato il latitante Rocco Barbaro [FOTO VIDEO]

arresto di Rocco Barbaro
L’arresto di Rocco Barbaro

E’ stato arrestato oggi a pranzo il latitante di ‘ndrangheta Rocco Barbaro, alias “U Sparitu”. L’uomo, 51 anni, è stato catturato alle 13 di lunedì in un’abitazione di una della figlie a Platì dai Carabinieri del gruppo di Locri.

Barbaro, latitante dal 2015, era stato già proposto per l’inserimento nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno.

Rocco Barbaro si era dato alla macchia prima che gli venisse notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa ed intestazione fittizia di beni emessa dal Gip del Tribunale di Milano, su richiesta della Dda milanese.

L’uomo, già per ben due volte latitante (una dal 1997 al 2003), è ritenuto elemento di vertice dell’omonima ndrina operante a Platì ed in Lombardia, egemone nel traffico di cocaina.

I carabinieri del gruppo di Locri in tutte le sue articolazioni e i cacciatori di Calabria, a conclusione di una attività di indagine lo hanno trovato in uno stabile di Platì, in uso alla figlia. E’ rimasto sorpreso ma non ha opposto resistenza. Anzi, ha offerto il caffè ai militari prima che se lo portassero via.

Video dell’arresto di Rocco Barbaro

Esponente di vertice della consorteria “Barbaro-Castanu”, era ricercato dal gennaio del 2016, in quanto colpito da un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, emessa il 18 gennaio 2016 dal gip del Tribunale di Milano che concordava pienamente con l’attività investigativa svolta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano, poiché ritenuto responsabile del reato di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni con l’aggravante del metodo mafioso.

I fatti contestati a Barbaro si sono verificati tra il mese di maggio 2013 ed il mese di gennaio 2014. Al centro dell’attenzione investigativa vi era la cessione della proprietà di un bar sito nel comune di Milano, dove Rocco Barbaro avrebbe avuto una posizione di intermediario per l’intestazione “fittizia” ad una terza persona, in quanto la precedente gestione aveva contratto numerosi debiti in particolare con i Monopoli dello Stato.

Oltre alla compravendita dell’esercizio commerciale a cui Barbaro ha partecipato attivamente, l’arrestato avrebbe gestito in modo occulto il predetto esercizio commerciale, controllando in tutto e per tutto l’operato del nuovo titolare, anch’egli originario di Platì.

Rocco Barbaro, è il figlio di Francesco Barbaro, 90 a, alias “Cicciu U Castanu”, capo dell’omonima consorteria di ‘ndrangheta, in atto detenuto con la pena dell’ergastolo a seguito di una condanna in ordina all’omicidio del brigadiere dei carabinieri Antonino Marino.

Inoltre, Rocco Barbaro è il cognato di Giuseppe Pelle, quest’ultimo figlio del defunto Antonio Pelle alias “U Gambazza”, capo dell’omonima cosca operante nel territorio di San Luca. L’uomo è stato condotto in carcere.