Sequestrati beni per quasi 600 mila euro ad affiliati clan Serraino

carabinieri Beni per un valore complessivo di quasi 600 mila euro sono stati sequestrati ai fini di confisca a quattro soggetti ritenuti vicini alla cosca di ‘ndrangheta Serraino. A eseguirlo i carabinieri di Reggio Calabria.

Il decreto emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale reggino, è a carico di Maurizio Cortese, classe 1980, Giovanni Siclari, classe 1988; Nicola Pitasi, classe 1979, residente a Reggio Calabria, Francesco Sgrò, classe 1966, questi ultimi due attualmente detenuti perché, spiegano i militari, ritenuti appartenenti alla ‘ndrangheta nella sua articolazione denominata cosca “Serraino” operante nella città di Reggio Calabria.

I quattro sono stati già destinatari, in data 23 settembre 2010, di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip di Reggio Calabria (operazione nota come “Epilogo” condotta dal Reparto operativo – Nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria ) e condannati in appello per associazione di tipo mafioso e altri reati.

Il provvedimento, scaturito da specifiche e articolate indagini patrimoniali svolte dalla 4^ sezione misure di prevenzione patrimoniali del Nucleo Investigativo dei Carabinieri e riguarda unità immobiliari, conti correnti, carte di credito e prodotti finanziari per un valore complessivo di 582.000,00 euro circa, di cui 260.000 a carico di Sgrò; 200.000 a carico di Cortese; 80.000 a carico di Siclari e 42.000 euro a carico di Pitasi. I beni sequestrati sono stati affidati all’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale – sezione misure di prevenzione di Reggio Calabria.