Confisca di beni per un milione a Michele Crudo, genero di Tegano

Auto Polizia Beni per un valore di un milione di euro sono stati confiscati a Michele Crudo, genero 40enne del boss reggino, Giovanni Tegano. A eseguire il provvedimento, personale della Polizia di Stato, ad esito di una articolata attività investigativa di natura patrimoniale coordinata dalla Dda di Reggio Calabria.

Crudo, attualmente detenuto, è stato condannato in via definitiva alla pena di dieci anni di reclusione per associazione mafiosa ed estorsione nell’ambito del procedimento scaturito dall’operazione “Agathos”, volta alla cattura del suocero Giovanni Tegano, classe 1939, allora latitante, capo dell’omonima cosca mafiosa, operante nel Comune di Reggio Calabria.

Le indagini patrimoniali, condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Reggio Calabria, hanno dimostrato la sproporzione tra i redditi percepiti da Michele Crudo e il patrimonio a lui direttamente o indirettamente riconducibile, frutto del reimpiego di capitali illeciti.

Il Tribunale – sezione misure di prevenzione, accogliendo le risultanze delle suddette investigazioni, ha disposto la confisca di 2 unità immobiliari siti in località Archi di Reggio Calabria; 2 unità immobiliari siti in località San Gregorio di Reggio Calabria; quote sociali, intero capitale e intero patrimonio aziendale della “Ditta San Michele & C. S.a.s.” di Crudo Michele, avente per oggetto il commercio all’ingrosso e al dettaglio di generi alimentari. Il tutto per un valore stimato di 1.000.000 di euro.