Il parroco arrestato per prostituzione minorile respinge le accuse

Il carcere di Vibo Valentia
Il carcere di Vibo Valentia

VIBO VALENTIA – Si sono svolti sabato nel carcere di Vibo Valentia gli interrogatori di garanzia delle tre persone arrestate nel Vibonese, fra cui un sacerdote, per prostituzione minorile e corruzione di minore aggravata. Nessuno di loro si è avvalso della facoltà di non rispondere e tutti hanno contestato dinanzi al gip del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, le accuse loro mosse.

In particolare, a essere sottoposti a interrogatorio sono stati l’ex parroco di Zungri don Felice La Rosa, un pensionato di 64 anni, ed un bulgaro di 28 anni, il quale in cambio di denaro avrebbe procurato ai primi due un quindicenne che si sarebbe prostituito dividendo poi i soldi – 50 euro a prestazione sessuale – con lo straniero.

L’interrogatorio, svolto oggi per rogatoria, verrà ora trasferito al gip distrettuale di Catanzaro, Giuseppe Perri, competente per simili reati, per le valutazioni del caso. Le indagini della squadra mobile di Vibo Valentia, diretta da Tito Cicero, vanno invece avanti per chiarire tutti i contorni di una vicenda che ha destato clamore nel mondo della Chiesa e nell’intera regione. Don Felice La Rosa dopo l’arresto dei giorni scorsi era stato sospeso a divinis dal vescovo.