Giovanni Toti smentisce Pascale sulle unioni gay. "Il matrimonio è solo tra un uomo e una donna"

Giovanni Toti  e Silvio Berlusconi
Giovanni Toti e Silvio Berlusconi

Sabrina Cottone per Il Giornale

Onorevole Giovanni Toti, oggi piangiamo altri dieci morti in mezzo al mare. Che cosa propone Forza Italia per fermare la strage?
«L’emergenza è drammatica ed è stata causata da una scriteriata politica estera, che ha distrutto ogni accordo raggiunto dai governi Berlusconi per impedire che simili ondate di clandestini partissero. Occorre andare in Europa a battere i pugni su questo: l’Italia non può essere lasciata sola».

Quale futuro per Mare nostrum?
«Mare nostrum, nonostante le buone intenzioni è stata una politica fallimentare che ha aiutato i criminali. Servono scelte coraggiose. Se dobbiamo usare le unità navali, non facciamolo in alto mare di fronte alle nostre coste. Ma di fronte alle loro coste, per non farli partire. Lo spettacolo dei profughi per le vie di Milano è un’immagine che non fa onore al nostro Paese e all’attività del ministero dell’Interno».

Alfano ha fatto una grande apertura sul presidenzalismo rilanciato da Berlusconi.
«Berlusconi ha rilanciato la bandiera del presidenzialismo: faremo una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare. Ben venga l’apertura di Alfano: credo possa essere uno dei temi di confronto e sinergia su cui dialogare per ricostruire una federazione del centrodestra».

Propone una federazione del centrodestra?
«Confrontiamoci sui programmi reali. Come Forza Italia ha firmato due referendum della Lega perché condivisi dal centrodestra, speriamo che altre forze del centrodestra condividano questa iniziativa di Berlusconi. Siamo convinti che gli italiani siano maturi per scegliere il loro presidente. Vediamo che fa Renzi, potrebbe anche starci Grillo. Ma a noi interessa rimettere insieme la coalizione di centrodestra, da Ned alla Lega a Fratelli d’Italia».

Anche Passera ha presentato un progetto per l’area moderata.
«Passera non ha brillato come ministro di Monti. Non vedo perché dovrebbe fare meglio come leader politico. Ma aspettiamo i suoi programmi per giudicare».

Un punto di inciampo nel centrodestra sono le unioni civili e la difesa del matrimonio fondato sull’unione tra un uomo e una donna.
«Non si tratta di trasformare il matrimonio. Si tratta di garantire a tutti i diritti civili che dovrebbero essere propri a ogni uomo: condividere con chi si ama, a prescindere dal sesso, e se lo si vuole, beni e possibilità. Lasciando stare il matrimonio, che è tra un uomo e una donna, si possono trovare molti altri strumenti giuridici per fare questo. Bene ha fatto Francesca Pascale a ricordarcelo».

Forza Italia ha anche problemi di unità interna. Fitto ha disertato l’appuntamento di Napoli.
«L’importante è che le idee non disertino le assemblee di Forza Italia. Le persone sono tutte utili ma nessuna è indispensabile».

Giovanni Toti con la moglie
Giovanni Toti con la moglie

Come selezionare la nuova classe dirigente?
«Non credo che in sé ne le primarie ne i congressi da soli possano favorire il rinnovamento e il ricambio che sono necessari. Finirebbero per diventare in questo momento solo uno scontro tra politici sulla piazza da molti e molti anni che, con un’operazione gattopardesca, vorrebbero apparire come nuovi».

Sono in tanti, soprattutto i giovani del partito, a chiedere rinnovamento.
«Nessuno deve e può spiegare al presidente del partito, Berlusconi, che serve rinnovamento. È stato il primo ad auspicarlo e a battersi per questo. È stato semmai il partito a fare qualche resistenza. Occorre un percorso più articolato che parta dai territori, dai tantì giovani dirigenti e amministratori cresciuti in questi anni, che meritano di avere voce in capitolo e spazio».

Lo scandalo Mose pone ancora una volta il tema del malaffare in politica. Il modello Cantone e il decreto anticorruzione sono la risposta migliore?
«Credo che le leggi ci siano, anzi forse ce ne sono fin troppe. Basterebbe applicarle con serietà e tempismo e questo spetta alla magistratura. Alla politica spetta semplificare procedure, leggi e regolamenti. Dietro le norme di burocrazie necessarie per qualsiasi cosa in questo Paese si annida il tarlo della corruzione. Semplificare deve essere la parola d’ordine».

Fin qui il Parlamento. Che devono fare i partiti?
«Ai partiti spetta dare un giudizio netto. Non quello penale, con tutte le garanzie del caso, che tocca ai giudici, ma quello etico, morale e civile. È bene essere chiari anche in Forza Italia: nessuno può pensare di nascondere responsabilità individuali, o comportamenti meno che cristallini, dietro la nostra legittima e sacrosanta battaglia contro l’uso politico della giustizia che ha colpito il presidente Berlusconi».

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