Terremoto, crollate due chiese a Norcia. Sindaci della zona: Un disastro

Una chiesa crollata a Norcia
Una chiesa crollata a Norcia (Ansa)

La nuova potente scossa tra Norcia e Preci di magnitudo 6.5, ha provocato molti crolli di edifici già compromessi dal sisma del 26 ottobre e quello del 24 agosto nelle Marche. Stamattina sono crollate la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia (Perugia). Moltissimi crolli si registrano anche in altri comuni vicino l’epicentro localizzato tra Castelsantangelo Val di Nera, Norcia e Preci.

“E’ crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro, in disastro!”. Lo dice il sindaco di Ussita, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 26 ottobre, Marco Rinaldi, dopo l’ultima forte scossa. “Dormivo in auto, ho visto l’inferno…”

“E’ venuto tutto giù, ormai non ci stanno più i paesi”. Così il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci dopo l’ultima scossa di magnitudo 6.1. “Per fortuna che erano zone rosse – aggiunge -. La poca gente che è rimasta è scesa in strada, si sta abbracciando. Adesso stiamo andando in giro per le frazioni per vedere quello che è successo”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita in Israele sta mantenendo i contatti ed è costantemente informato. Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi segue da vicino l’evolversi della situazione. A breve il premier si recherà sui luoghi colpiti insieme al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.

La scossa è stata avvertita fortissima in tutto il centro Italia ma anche lungo tutto lo stivale, da Bolzano alla Puglia. Dai primi controlli dei carabinieri e degli altri soccorritori, al momento non risultano vittime del terremoto di oggi.

Secondo quanto scrive l’Ansa apprendendo notizie da fonti della protezione civile, tre persone sono state estratte vive dalle macerie a Tolentino, dove si sono avuti diversi crolli a seguito dell’ultima scossa, che non è l’unica. 4 minuti più tardi, alle 7.44, infatti, ce n’è stata un’altra di magnitudo 4.6 e ancora una decina di scosse di intensità pari o superiore al 4 con epicentro sempre nella stessa zona.