13 anni fa la strage di Nassiriya: Mattarella: “Vicino al dolore dei familiari”

I funerali degli italiani uccisi nella strage di Nassiriya
I funerali degli italiani uccisi nella strage di Nassiriya

Sono passati tredici anni dalla strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003, in Iraq. Nell’attacco terroristico morirono 28 persone, tra cui 25 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e 2 civili, che partecipavano alla missione di pace durante il conflitto.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto commemorare oggi l’alto tributo di sangue pagato dai nostri connazionali ricordando l’anniversario. Il presidente ha inviato un messaggio al Ministro della Difesa, Roberta Pinotti:

“Nella ricorrenza della Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, 13° anniversario della strage di Nassiriya, rinnovo il mio commosso e deferente pensiero alla memoria di tutti coloro che, animati da altissimo senso del dovere, hanno visto sacrificata la propria vita al servizio dell’Italia e della comunità internazionale, per la stabilizzazione delle aree di crisi e la soluzione dei conflitti”, scrive il capo dello Stato.

“I militari e i civili – prosegue – che operano con valore e generosità nelle più travagliate e rischiose regioni del mondo per contrastare e sconfiggere la persistente minaccia del terrorismo transnazionale e dare, a chi soffre, la speranza di un futuro migliore, sono espressione autentica di un Paese coeso e pronto ad offrire con generosità il proprio contributo là dove è necessario salvaguardare la pace e il bene comune, valori fondanti la nostra Carta Costituzionale”.

“E’ un impegno che manteniamo con coerenza e continuità, nel rispetto dell’estremo sacrificio offerto dagli uomini e dalle donne di cui in questa Giornata onoriamo la memoria. Con questi sentimenti sono oggi affettuosamente vicino, insieme al Paese intero, ai familiari dei caduti e al loro dolore”.

Anche il presidente del Senato Pietro Grasso ricorda le vittime di Nassiriya: “28 morti, 19 italiani. Era il 12 novembre 2003, a Nassiriya. Non dobbiamo scordare i nostri ragazzi, le loro storie, la competenza e l’orgoglio con cui hanno indossato la divisa e rappresentato l’Italia in Iraq”, scrive la seconda carica dello Stato su Facebook.

“Per questo, alla messa in loro ricordo, ho accettato l’invito delle famiglie ad apporre una lapide con tutti i loro nomi nella Sala Caduti di Nassiriya del Senato. Ho subito informato il Ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, che hanno accolto con piacere questa iniziativa. Il tempo di avere la targa e inviteremo tutti i familiari alla cerimonia”.

“Presto, quindi, in Senato ci saranno i nomi che riporto qui, perché non vada dimenticato che dietro ciascuna persona che è stata uccisa ci sono storie, familiari, amici che hanno persona un loro caro”. E Grasso riporta quindi i nomi delle vittime di Nassiriya: “i Carabinieri: Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi, Alfonso Trincone. I militari dell’esercito: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi, Emanuele Ferraro, Pietro Petrucci. I civili Marco Beci, cooperante, e Stefano Rolla, regista”.