E’ morto Enzo Maiorca, il re degli abissi che parlava coi pesci

Enzo Maiorca
Enzo Maiorca

E’ morto Enzo Maiorca, storico campione di immersioni in apnea. Il sub siracusano si è spento domenica mattina a 85 anni. Per i suoi meriti sportivi, nel 1964 il capo dello Stato gli conferì la Medaglia d’Oro al valore atletico. In politica, dal 1994 al 1996 è stato senatore eletto nelle liste di Alleanza Nazionale. La camera ardente è stata allestita nel salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio. I funerali si svolgeranno probabilmente martedì prossimo.

“All’alba di oggi, in una di quelle giornate di sole in cui il mare del porto grande a Siracusa sembra immobile, ci ha lasciato un nostro grande concittadino. Grazie Enzo Maiorca, buon viaggio”, ha commentato il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo.

“Un personaggio che ho conosciuto per la sua storia sportiva ma a me ha colpito l’uomo Maiorca, la sua sensibilità sui temi dell’ambiente. Un uomo come lui ci mancherà. A tutto il Paese come sportivo eccezionale, uomo integro e attaccato alla sua terra: orgoglioso di essere siracusano” ha detto il prefetto Armando Gradone.

Il primo successo di Maiorca nel 1960 quando arrivò a meno 45 metri battendo il brasiliano Amerigo Santarelli. Epiche le sue sfide con il rivale di sempre Jaques Mayol, poi, nel 1976, il ritiro e il ritorno e dopo tanti successi, nel 1988 arrivò fino a 101 metri in fondo agli “abissi”.

Terminata la carriera agonistica, Maiorca si è dedicato alla salvaguardia dell’ambiente e alla scrittura. In molte immersioni fatte non di rado risaliva in compagnia dei delfini. Aveva coi pesci un rapporto particolare. Una volta, era andato a pesca e arpionò una grossa cernia, che incastrata le fece impressione. Da allora smise di uccidere pesci e diventò vegetariano. La sua passione è stata sempre condivisa dalle sue figlie Patrizia e Rossana, quest’ultima appassionata di immersione e detentrice di record era morta di cancro nel 2005.