G7 di Bari e Taormina, sospeso il trattato di Schengen per 20 giorni

G7 controlli alle frontiere sospeso trattato di SchengenIn vista degli incontri di maggio del G7 a Bari e Taormina, l’Italia sospenderà per venti giorni il trattato d Schengen sulla libera circolazione delle persone. Lo ha deciso il ministro dell’Interno Marco Minniti.

Lunedì presso la direzione generale dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, si è svolta una riunione sul temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere a seguito di quanto disposto dal ministero dell’Interno con decreto del 6 aprile scorso. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, delegati del Viminale, Assaeroporti con alcuni rappresentanti dei gestori aeroportuali, Ibar (Italian board airline representatives), Assaereo, Iata (International air transport association).

“Per garantire lo svolgimento regolare e ordinato dei vertici dei Paesi G7 che si terranno a Bari dall’11 al 13 maggio e a Taormina dal 26 al 27 maggio 2017, – informa l’Enac – verranno ripristinati i controlli alle frontiere interne (terrestri, marittime e aeree) dalla mezzanotte tra il 9 e 10 maggio alle ore 24.00 del 30 maggio 2017, a seguito della temporanea sospensione del trattato di Schengen per la libera circolazione delle persone”.

L’Enac ha già invitato i vettori aerei nazionali e quelli stranieri operanti in Italia a fornire un’informativa ai propri passeggeri, sia sui siti internet, sia attraverso altre modalità ritenute efficaci.

L’ente chiede a tutto il settore aereo collaborazione e responsabilità nella predisposizione delle misure più idonee per ridurre al minimo l’impatto della reintroduzione del controllo dei documenti, affinché le attività del trasporto aereo possano essere effettuate nel rispetto della puntualità e del regolare svolgimento delle operazioni.

L’Enac, infine, invita i passeggeri con voli tra il 10 e il 30 maggio a recarsi in aeroporto dotati di documento d’identità in corso di validità e in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti, in modo da non incorrere in eventuali ritardi determinati dalla reintroduzione del controllo documentale.