È morto Joaquin Navarro Valls, storico portavoce di Wojtyla

E' morto Joaquin Navarro Valls
Il portavoce vaticano Joaquin Navarro Valls (Ansa)

È morto Joaquin Navarro Valls, storico portavoce di Karol Wojtyla, il papa polacco morto nel 2005. E’ stato per oltre vent’anni la ‘voce’ di Giovanni Paolo II. Prima medico, poi giornalista, fu chiamato nel 1984 dal Papa polacco a rivestire un compito che si rivelò un ruolo chiave del pontificato, quello della comunicazione, del rapporto con i media, che fu modernizzato, rivoluzionato, proprio dal pontefice venuto “da una Paese lontano”. Sempre accanto a Wojtyla al quale lo legava uno strettissimo rapporto di fiducia e di amicizia. Indimenticabili le sue lacrime davanti ai giornalisti di tutto il mondo il giorno in cui riferì dell’ultimo bollettino medico di un Papa ormai agonizzante che sarebbe infatti morto di lì a poche ore. Joaquin Navarro Valls, 80 anni compiuti lo scorso novembre, è morto oggi. Era da tempo malato.

A diffondere la notizia è stata la Sala Stampa Vaticana che lui aveva diretto per quasi un quarto di secolo, prima con Papa Giovanni Paolo II e per un breve periodo, prima dell’arrivo del gesuita padre Federico Lombardi, anche con Papa Benedetto XVI. “Joaquin Navarro. Rip. La grazia sotto pressione”, ha twittato in inglese l’attuale direttore della Sala Stampa Vaticana, Greg Burke, che subito dopo ha diffuso un secondo tweet, “Joaquin Navarro. 1936-2017. Continua a sorridere”, cui è allegata una foto dell’ex portavoce vaticano sorridente insieme a Papa Giovanni Paolo II. Una scena di complicità e allegria che si ripeteva ogni volta che il pontefice dialogava con i giornalisti, soprattutto su quei voli che lo hanno portato nei quattro angoli del pianeta. L’approdo in Vaticano è datato 1984, quando Wojtyla lo strappò al quotidiano Abc, di cui era corrispondente in Italia.

“Ma come si fa dire di no a un Papa?” ricordò in seguito lo stesso Navarro. La sua giornata di lavoro, soprattutto all’ inizio, non conosceva tregua: “Sono in contatto con tutto il mondo 24 ore su 24 – amava raccontare -. Di giorno mi chiamano da Europa e Africa, di sera e di notte dall’America, prima dell’alba da Giappone e Asia”. Ma non era solo l’intermediario tra il Vaticano e i giornalisti: era uno dei più stretti collaboratori del Papa, anche un consigliere. Navarro Valls era nato a Cartagena, in Spagna, il 16 novembre 1936.

Studiò presso l’Università di Granada, ottenendo una laurea in Medicina e Chirurgia nel 1961. Altre lauree ad honorem gli sono arrivate nel corso degli anni, così come riconoscimenti in Giornalismo e in Scienze delle Comunicazioni, nonché un master ad Harvard in psicologia. Poliglotta, appassionato di sport, fece parte dell’Opus Dei da quando, da ragazzo, incontrò il fondatore Josemaria Escrivà de Balaguer. Un incontro che risultò decisivo per la sua vita. Almeno il primo: poi quello con Wojtyla che segnò definitivamente la sua vita. (Ansa)